Sul filo di lana – tempo tiranno e vita ingarbugliatissima! – eccoci come ogni mese a raccontarvi un intero menù che parla il linguaggio della stagionalità.
Questo mese abbiamo pensato di dedicarlo all’ asparago e a tutte le sue sfumature, un ortaggio delizioso e fugace, che da solo è in grado di decretare il vero inizio della primavera.
Queste sono le sue settimane e quindi non perdete l’occasione di portarlo in tavola. Avete un intero menù per decidere, dall’antipasto al dolce.
Avete capito bene, proprio fino al dolce. Non ci credete? Leggete qui sotto!
Adesso che l’ho provato, finirò per produrre prelibatezze profumate al cardamomo senza soluzione di continuità. Già lo so.
Quando mi appassiono, sono come Stitch di fronte all’erba gatta, ovvero senza ritegno.
Il Sig. Wikipedia racconta che il cardamomo era conosciuto fin dai tempi dei Greci e dei Romani. Veniva utilizzato per produrre profumi e attualmente sembra essere la terza spezia più cara al mondo dopo zafferano e vaniglia.
Ora, come io abbia potuto starne lontana per tutto questo tempo, senza rendermi conto che Cardamomo-I-Love-You, rientra nella categoria dei misteri inspiegabili che mai avranno una risposta.
Ciò detto, da oggi si volta pagina.
Il frutto si presenta come una capsula contenente tanti piccoli semi di colore marrone-nero, sono proprio i semi la prelibatezza delle prelibatezze. Sono delicati e perdono molto rapidamente il proprio aroma, proprio per questo é bene comprare il cardamomo in capsule e ricavarne i semi al momento del bisogno.
E quindi in una specie di staffetta tutta burro e dolcezza, eccovi una nuova proposta da sgranocchiare quando non-è-proprio-fame-ma-è-più-voglia-di-qualcosa-di-buono.
Oppure quando vi si spalma sul muso un sorriso nostalgico pensando a un felino peloso, senza ritegno davanti all’erba gatta.
5.0 from 1 reviews
Biscotti pistacchio e cardamomo
Autore: Sweetie
Porzioni: per 50 biscottini
Cosa vi serve
300 gr di farina di riso
200 gr di burro
200 gr di zucchero
100 gr di pistacchi sgusciati + 3 cucchiai per decorare
1 uovo + 1 tuorlo
una punta di cardamomo in polvere
Mettiamoci al lavoro
Lavorate con la frusta il burro morbido e lo zucchero.
Aggiungete l’uovo e il tuorlo sbattuti, poco alla volta.
Unite la farina di riso, i pistacchi frullati e ridotti in polvere e il cardamomo.
Mescolate e fate riposare in frigorifero per un’ora.
Riprendete l’impasto e formate delle palline grandi come una noce.
Disponete in cima a ogni biscotti la granella di pistacchi e infornate in forno già caldo a 190 gradi per circa 20 minuti
Così diceva un vecchio proverbio e non c’è nulla di più vero.
Se un giorno il sole ci fa stare con il naso all’insù a godere del caldo dei suoi raggi, il giorno dopo nessuno ha la più pallida idea di dove sia finito e ti può pure capitare di ritrovare il paesaggio tutto imbiancato.
Marzo è il mese della primavera e anche quello della poesia.
In questi giorni di cielo monocromo è difficile convincervi del contrario, ma tra poco – per davvero, eh! – i prati saranno un tripudio di cestini e trapunte a quadri.
Dal momento che siamo delle inguaribili ottimiste e visto che, calendario alla mano, ormai ci siamo, abbiamo pensato a un menù che è un vero inno alla primavera e alla vita all’aria aperta.