Partiamo subito con un consiglio: diffidate di quelle food blogger che si dichiarano pubblicamente e senza vergogna entusiaste di quei timbri per biscotti che ci perdi le ore per scrivere Peace & Lovee sognare qualcosa di speciale o per immortalare un Happy Holidays prima di partire per un viaggio.
Coincidenza vuole che le due siano registrate all’anagrafe sotto le stesse sette lettere e che, altro denominatore comune, le due nutrano un’insana passione per la melagrana (e che qualcuno provi a darci torto!)
Eccoci qua, quindi, a raccontarvi di un’idea che ci ha colto improvvisamente e che ci è sembrata subito cosa buona e giusta.
“Sarebbe carina l’idea dall’antipasto al dolce,melagrana per tutti i gusti”
“Io ho il primo e il secondo, tu hai il dolce, mancherebbe giusto l’antipasto!”
“L’antipasto ce l’ho, l’ho fatto ieri: manca solo il post!!”
Cosa fanno quindi, due mani + due mani + tantissimi chicchi lucenti?
Chiaro no?!
E quindi ecco il post che saprà soddisfare i veri melagrana addicted e un grazie a Manuelaper aver buttato lì che questa idea possa ripetersi in futuro con altri frutti di stagione.
Che poi si sa come vanno queste cose, una ciliegia tira l’altra, una mela al giorno leva il medico di torno e quindi sì, siamo solo all’inizio.
E’ nata una nuova passione. Dopo avervi raccontato ilrisotto alla melagrana mantecato al Gruyere rieccomi con un’altra ricetta tutta rossa melagrana che vi lascerà di stucco.
Mi è stata girata da un’amica, la stessa che si era presentata a casa con un sacchettino di carta e tre melagrane dentro.
Già vi avevo raccontato qualcosa, ma è giunto il momento di puntare i riflettori su questo frutto fascinoso e quindi, ringraziando Alice.tv che cito testualmente, ecco la carta d’identità della melagrana.
Presentazione: piacere, sono una melagrana! Pianta ad arbusto spinosa, appartenente alla famiglia delle punicaceae (dal latino punicum = cartaginese), il suo nome deriva dalla somiglianza con la mela e dalla consistenza del frutto interno composto di grani simili al mais. Questo albero è stato simbolo di fertilità nei millenni per molte popolazioni, tant’è che tra i romani, le giovani spose intrecciavano ai loro capelli, come ornamenti, i rami del melograno, e le spose turche, tuttora, lanciano a terra una melagrana e, a seconda di quanti chicchi fuoriusciranno a causa dell’impatto col suolo, quello sarà il numero di bambini che partoriranno.
Faccio bene alla salute! Gli effetti benefici della melagrana sulla salute, attribuiti dalla tradizione popolare, oggi sono confermati dalla medicina ufficialeche ne evidenzia le potenzialità terapeutiche. Nel succo di melagrana sono presenti potenti agenti antiossidantiche agiscono sullo stato di benessere del nostro organismo ed hanno un ruolo importante nelle molteplici azioni di questo prodotto contro diverse patologie. All’interno della spessa scorza la melagrana ha una polpa granulosa e molto succosa, per 3/4 questo frutto è composto di succo molto ricco di antiossidanti rispetto ad altri succhi, più del vino rosso e del tè verde. Nei piccoli grani succosi vi sono vitamina A ed E tanto che nell’antica Grecia veniva prescritto come antielmintico e antinfiammatorio.
Il succo del melograno è consigliato alle persone che soffrono di inappetenza, disordine gastrointestinale, cardiopatie. Il rimedio è: bere 1 cucchiaio o due al giorno di questo succo preparato con la spremitura in un mortaio dei grani e mescolato con olio di oliva. Ma non solo. Recentemente ricerche scientifiche hanno evidenziato nuove proprietà del succo del melograno infatti esso è un ottimo rimedio contro l’aterosclerosi e tutte le altre malattie cardiovascolari poiché aumenta il quantitativo di ossido di azoto sulle pareti delle arterie, limitando in tal modo il rischio di infarto del miocardio.
La melagrana inoltre è ricchissima di polifenoli in una quantità non riscontrabile in altri frutti. Questi “enzimi” contrastano l’azione dei raggi ultravioletti (UV), che causano il cancro della pelle, interferendo nei processi di proliferazione delle cellule cancerose. È quanto affermato da studi sugli effetti antitumorali delle antocianine e tannini di cui è ricco questo frutto.
E adesso facciamo un salto in cucina! A parte gli scopi benefici, le melagrane vengono molto usate per fare dolci, per condire primi e secondi, e come bibite. La famosa granatina, base di molti cocktail, prima veniva preparata facendo bollire per una decina di minuti esclusivamente il succo delle melagrane e miele, oggi invece viene fatta per lo più con agrumi ed essenze aromatiche.
Prima della ricetta mi piaceva lasciarvi un’idea per una centrifuga a base di succo di melagrana che ho trovato qui (non l’ho ancora provata, ma mi ispira troppo!) :
Centrifuga di melagrana, pompelmo, cannella e sciroppo d’acero
Ingredienti: 1 melagrana, 1 pompelmo giallo, 1 cucchiaino di sciroppo d’acero, un pizzico di cannella
Preparazione: privare della buccia e della pellicola bianca interna la melagrana, ed il pompelmo. Inserire nella centrifuga i grani della melagrana e il pompelmo giallo. Aromatizzare e con un pizzico di cannella e, se si desidera, dolcificare con 1 cucchiaino di sciroppo d’acero.
4.5 from 2 reviews
Pollo con pancetta e melagrana
Autore: Sweetie
Cosa vi serve
1 petto di pollo
2 melagrane
30/40 gr di pancetta a fettine
farina bianca q.b.
olio extra vergine q.b.
sale q.b.
Mettiamoci al lavoro
Tagliate il petto di pollo a bocconcini, versate la farina in un piatto e passateci i bocconcini così da infarinarli bene
Tagliate a metà la melagrana e spremetela così da ricavarne il succo. Sgranatela e tenete da parte i chicchi
Tagliate la pancetta a striscioline, in un padella antiaderente versate un filo d’olio e aggiungete la pancetta. Fatela rosolare senza farla diventare croccante
Aggiungete i bocconcini di pollo e fateli dorare. Aggiustate con un pizzico di sale, senza esagerare dal momento che la pancetta è già saporita
Aggiungete il succo di melagrana e fatelo sfumare
In ultimo aggiungete i chicchi di melagrana e completate la cottura
Originario della lontana Persia, il melograno è una pianta che nei secoli ha attraversato tutte le culture, portandosi dietro leggende e miti e comparendo in numerosi racconti e simboli.
Faccio finta di saperla lunga, ma fino all’altro giorno ne sapevo poco o niente. Nemmeno dire che sapore avesse, fino a quando un’amica non si è presentata a casa con tre frutti in una busta di carta e ha cominciato a raccontarmi che aveva una ricetta per il pollo alla melagrana che non potevo non provare.
Arrivati a questo punto, la grave forma di dipendenza che ho maturato verso il Gruyere ha fatto il resto.
Dopo essermi iscritta al contest promosso da Formaggi dalla Svizzera e dal blog Peperoni e Patate che chiedeva di reinventare delle ricette della tradizione italiana utilizzando i formaggi svizzeri, mi sono lanciata in una serie di esperimenti che hanno segnato l’inizio della fine.
L’ultimo esperimento è questo risotto che ti stupisce per la melagrana che non ti aspetti e che ti conquista per quel retrogusto che solo il Gruyere. I vicini che mi hanno visto scattare le foto sul mio piccolo balcone milanese hanno apprezzato. E voi, che ne pensate?
E poi, per la cronaca, il succo di melograno è un’eccellente sorgente di vitamina C, è ricco di potassio e pullula di elementi antiossidanti. Ha quel colore così particolare che ci hanno battezzato pure i pastelli e le tempere e quando lo apri ti trovi davanti una meraviglia che poche cose al mondo.
Allora, lo prepariamo questo risotto?
Risotto alla melagrana mantecato al Gruyere
Autore: Sweetie
Porzioni: 2 persone
Cosa vi serve
160 gr di riso Carnaroli
½ cipolla
½ litro di brodo vegetale
1 melagrana
gruyere grattuggiato o a sfoglie sottili
1 cucchiaio d’olio extra vergine di oliva
½ bicchiere di vino bianco
1 noce di burro
Mettiamoci al lavoro
Preparate il brodo vegetale.
Dividete a metà la melagrana come per preparare una spremuta di arance. Spremete la melagrana lasciando da parte dei chicchi interi.
Sbucciate e tritate finemente la cipolla, fatela soffriggere in un cucchiaio d’olio e quindi aggiungete il riso.
Fate tostare il riso per qualche minuto poi sfumate con il vino bianco e quindi aggiungete il succo di melagrana.
Sempre mescolando, portate a termine la cottura del riso aggiungendo del brodo poco alla volta.
Quando il riso è pronto aggiungete una noce di burro e i chicchi di melagrana interi.
In ultimo aggiungete il gruyere e fate mantecare prima di servire.