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Ricette Vegetariane

Pancakes ai piselli

Pancake ai Piselli

Udite udite, non si parla di biscotti. E nemmeno di torte o crostate.
Seguitemi e scoprirete una ricetta che non contiene nemmeno una noce di burro.

No, non avete sbagliato indirizzo, siete sempre sintonizzati su Sweetie’s Home, ma oggi va in onda il programma ricette-ipocaloriche-gustose-per-smaltire-i-bagordi-delle-feste.

Esatto, è un caso.
Esatto, resterà un caso isolato.

Ma questa ricetta, suggerita da mamma ET, è così gustosa che proprio non potevo non raccontarvela. A rischio di rovinare la mia reputazione.

Pancake ai Piselli

Potete servirli come antipasto, oppure come secondo leggero. Con le dosi che trovate qui sotto vi usciranno una decina di pancake: considerate due porzioni, misura post bagordi delle feste.

Accendiamo i fornelli?

4.0 from 1 reviews

Pancakes ai piselli
 

Cosa vi serve
  • 140/150 gr di piselli sgocciolati
  • 50 ml di latte
  • 40 gr di parmigiano grattuggiato
  • 20 gr di farina
  • 1 uovo
  • sale e pepe q.b.

Mettiamoci al lavoro
  1. Frullate i piselli con un mixer ad immersione.
  2. Aggiungete la farina, il parmigiano, l’uovo e il latte.
  3. Aggiustate di sale e pepe.
  4. Scaldate una padella antiaderente con un filo d’olio.
  5. Quando è ben calda distribuite il composto, io ho dosato l’impasto con un cucchiaio da cucina. In questo modo mi sono usciti 10 pancake
  6. Quando vedete comparire dei piccoli buchetti sulla superficie è ora di girare i pancake e farli cuocere anche dall’altra parte.
  7. Toglieteli dal fuoco una volta dorati e serviteli caldi.

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Qualche idea in più:

Work in progress

Work in progress: pancake!

Siccome oggi è un martedì che pare domenica. E fuori piove che pare novembre, altro che maggio. E siccome questo genere di robe qui mi piacciono una cifra, ecco la preparazione step by step dei pancake.
Ve ne avevo già parlato QUI, oggi li ho rifatti per un brunch-tete-a-tete-Muso-Sweetie e quindi mi sono lanciata in tutti gli scatti che vedete qui sotto.
Il mio povero cellulare, tutto impiastricciato com’è tra farina, buttermilk e burro fuso ringrazia sentitamente. Io, alle solite, mi sono sciallata un sacco e quindi eccovi il work in progress dei pancake ^____^
E siccome mi sono divertita più del lecito e del consentito, vi dico pure che seguiranno nuovi e mirabolanti Work in Progress #sapevatelo
Nel frattempo sono aperte le scommesse su quanto durerà il mio povero IPhonno prima di diventare – anche lui – un ingrediente della prossima ricetta!

Cliccate sulla prima foto e via di gallery!

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Qualche idea in più:

Brunch e dintorni

Buon Pancake Day!

Se siete negli Stati Uniti e vi imbattete in gruppetti più o meno numerosi che corrono per la strada con una padella in mano, cercando di far girare una frittella per almeno tre volte, non vi siete fumati l’impossibile: siete capitati nel bel mezzo dei festeggiamenti per il “Pancake Day”, la versione anglosassone del nostro martedì grasso.
Negli Stati Uniti in particolare, è una festa molto sentita, ci sono vere e proprie competizioni nelle scuole e nei villaggi. Scopo del gioco è quello di correre con una padella al cui interno si trova una frittella fredda, riuscendo a farla girare almeno tre volte durante il tragitto compreso tra la partenza e l’arrivo.
Sembra che questa tradizione risalga al XV secolo quando una donna, che stava preparando i pancake per la festa del martedì grasso, si accorse troppo tardi che le campane della chiesa stavano già suonando per la confessione. Per non perdere tempo, armata di buona volontà, finì di preparare i suoi pancake lungo la strada, di corsa con il grembiule ancora indossato.
Quale occasione migliore quindi per raccontarvi tutto quello che so sui pancake?

Dicesi pancake un piatto tradizionale dell’America Settentrionale servito durante la prima colazione, una sorta di crêpe spessa circa 12-20 mm che può essere preparata in diverse varianti. I pancake possono essere fatti con il latte, lo yogurt, la ricotta, ma in assoluto, la versione più libidinosa – questo a detta di molti eh, mica lo dico solo io – è quella che prevede l’utilizzo del buttermilk.
Ecco, il buttermilk = latticello è l’ingrediente magico.
Ma cos’è il latticello? Ingrediente degno di nota, molto utilizzato nei dolci americani, oggigiorno viene prodotto aggiungendo al latte batteri che fanno fermentare il lattosio. Aggiunge sapore, ma non solo. Per la sua acidità aiuta i lieviti ad agire, reagisce con il bicarbonato di sodio e offre quella sofficiosa leggerezza che il latte, lo yogurt o la ricotta non consentono di ottenere. Ammorbidisce il glutine nell’impasto donando una consistenza più soffice a torte, pane, biscotti e per l’appunto pancakes. Vi ho convinti? ^___^
Qui da noi lo potete trovare in alcuni negozi specializzati o supermarket internazionali (Superpolo, NaturaSi, Lidl, Todis or Eurospin)
Se non avete a portata di mano uno “spacciatore” ufficiale, potete provare a farlo in casa. Vi riporto qualche suggerimento che ho trovato in rete per produrre un latticello fai da te, non è testato, se però vi cimentate fatemi sapere!
Mescolate insieme yogurt magro e latte scremato in parti uguali aggiungendo un po’ di succo di limone. Lasciate riposare a temperatura ambiente da 5 a 15 minuti prima dell’uso ed ecco il vostro latticello (es. 250g di latte + 250 g di yogurt + 1 cucchiaino di succo di limone). In alternativa (questa è più complicata) potete montare della panna fresca tanto da farla “impazzire”. In meno di 10 minuti il burro si separa dalla sua parte liquida e si ottiene quindi il latticello (ad es. con una confezione di panna fresca da 250ml si ottengono circa 90 gr. di burro e 125 ml di latticello).

INGREDIENTI
135 gr farina
2 cucchiaini di zucchero
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
1/4 cucchiaino di bicarbonato di sodio
250 gr latticello
1 uovo
35 gr burro fuso
sciroppo d’acero q.b.

Funziona come per i muffin: prendete due ciotole abbastanza capienti e mescolate gli ingredienti secchi da una parte e gli ingredienti liquidi dall’altra. In una ciotola unite la farina, il sale, lo zucchero, il lievito ed il bicarbonato di sodio. Nell’altra sbattete insieme il latticello, il burro fuso e l’uovo, senza lavorarli troppo. Niente mixer, è sufficiente una frusta o un cucchiaio di legno.
Aggiungete circa la metà della miscela di farina nella ciotola dei liquidi e mescolate. Aggiungete il resto della farina e sbattete insieme il necessario per amalgamare il composto. Se possibile, lasciate riposare la pastella per qualche minuto prima di cuocere i pancake per consentire al bicarbonato di sodio e al lievito di svolgere la loro magia.
L’impasto finale dovrà essere piuttosto corposo e spesso. Una volta versato sulla padella non dovrà distribuirsi troppo o colare eccessivamente. Se dovesse sembrarvi troppo liquido (questo dipende dalla consistenza del latticello) aggiungete un po’ di farina.
Per cuocere i pancake usate una padella antiaderente su cui avrete distribuito un filo d’olio. Fate scaldare la padella lentamente, provate la temperatura versando un cucchiaino di impasto, e poi via di cottura!
Girate la pastella quando i bordi si sono asciugati e al centro si sono formate delle piccole bolle (2/3 minuti) e cuocete per altri 2 minuti dall’altro lato.
Secondo tradizione, io servo i pancake appoggiandoli uno sopra l’altro e bagnandoli con lo sciroppo d’acero. Sono buonissimi anche con la frutta: fragole, banane, mirtilli, divertitevi e fate esperimenti! Se proprio proprio proprio non vi piace lo sciroppo d’acero (?!?!?!?!?!?) spolverizzateli con dello zucchero a velo. Pleeeeeeeeeeease non mangiate i pancake con la nutella, pleeeeeeeeease.
Vabbè, fate come vi pare :-P

Per chiudere in bellezza vi riporto quello che vi avevo raccontato qui, su un’indimenticabile colazione newyorkese!

Sarabeth’s
423 Amsterdam Avenue (80th Street) New York, NY 10024

Ecco un locale perfetto per gustarsi una “colazione all’americana” o un brunch di quelli seri. Noi ci siamo passati per il breakfast e abbiamo ordinato i “Buttermilk Pancakes with Fresh Strawberries” e un succo di frutta home-made (sul menù era battezzato il “Four Flower Juice: a special blend of orange, fresh pineapple, banan and pomegranate juice”). Con questa roba qui siamo arrivati fino a cena ^___^


 

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