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Creme e marmellate

Crema di speculoos

Crema di Speculoos-021-2

Il fatto che io mi sia imbattuta nel delizioso blog di Vaniglia – Storie di cucina così per caso, proprio quando lei si trovava a raccontare questa delizia qui, è segno che nel mondo c’è un ordine che va al di là della nostra comprensione e che alla fine ogni cosa ha un suo posto e un suo perchè.

Quindi niente potevo contro il sacro fuoco la ferma volontà che mi ha colto quando ho letto “speculoos” e che nell’ordine mi ha portato in un supermercato a cercare gli speculoos come non ci fosse un domani e che ha fatto si che io avessi due barottolini di crema in dispensa neanche due giorni dopo.

BLOG_IMG_7909_rev_200x300In realtà, questa sfrenata passione per la crema di speculoos nasce dal fatto che una volta nella vita, così per vedere l’effetto che fa, LUI (non io eh, ci tengo a sottolinearlo) ha provato a spalmarla sul banana bread, una coccola che spesso preparo per la colazione della mattina (qui a fianco una foto segnaletica della leccornia),

E’ stato amore al primo morso, campane che suonavano a festa, una goduria che non puoi non ricordarti. E quindi, dopo quel primo acquisto inconsapevole in terra straniera, ci è capitato di fare contrabbando di crema di speculoos tornando dalla Francia o dal Belgio. Di interrogare amici e parenti sui viaggi che avevano in mente di fare, di promettere una dose di banana bread a chiunque avrebbe procurato un vasetto di crema di speculoos. Certo, era comunque una crema industriale, di quelle che chissà cosa c’è dentro, ma quando ti piglia la passione c’è poco da fare,

Capite bene quindi, quale emozione mi ha fulminato colto quando ho letto il post di Vaniglia.

Ora, il fatto che io avessi in libreria – diciamo da un paio d’anni – il libro del Cavoletto da cui proviene la ricetta originale, la dice lunga su come questa nostra vita sia troppo frenetica, troppo piena di cose, troppo piena di impegni.

Troppo piena di libri di cucina? Questo mai!

Crema di speculoos
Autore: 
 

Cosa vi serve
  • 150 gr di speculoos
  • 60 gr di miele
  • 30 gr di zucchero di canna
  • 100 ml di latte
  • 50 ml di olio vegetale
  • 90 gr di cioccolato bianco

Mettiamoci al lavoro
  1. Passate gli speculoos in forno a 150 gradi per 10 minuti
  2. Frullateli in modo da ridurli in polvere e versateli in una ciotola insieme al cioccolato bianco ridotto a piccoli pezzi.
  3. Scaldate in un pentolino il latte con il miele e lo zucchero e versate il composto liquido sulla polvere di biscotti.
  4. Mescolate e in ultimo aggiungete l’olio.
  5. Versate la crema nei vasetti puliti e fate raffreddare.

Note
Con queste dosi escono 2 vasetti medi

 

Ma sapete tutti cosa sono gli speculoos? Risponde il sig. Wikipedia!

Gli speculoos sono biscotti alla cannella tipici del Belgio e dei Paesi Bassi (dove sono chiamati “speculaas”), preparati tradizionalmente per la ricorrenza di San Nicola, sono ormai disponibili come prodotto dolciario in qualsiasi periodo dell’anno.

Intorno all’origine del nome “speculoos” non vi è alcuna certezza ma solo talune ipotesi tradizionali: alcuni ritengono derivi dal latino “speculum” che significa “specchio”, altri invece suggeriscono la parentela con un altro termine latino, “species” nel suo significato traducibile con “spezie”, per altri ancora il nome deriva dalle “formine” tipiche che si usano per dare l’aspetto a questi biscotti, normalmente di legno intagliato e raffiguranti personaggi in abiti tradizionali, che con una leggera pressione vengono “incisi” sulla pasta del biscotto, “specularmente”.

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Qualche idea in più:

Viaggi

Di Bruxelles, Brugge, waffle e praline

Perchè non si dica che qui si sparano solo ricette alla piffero, ecco qualche appunto di viaggio sull’ultimo weekend in Belgio.

Che dire? Ci siamo divisi tra Bruxelles e Brugge, mete perfette per una tre giorni che mi sento di consigliarvi. Il nostro viaggio in pillole:

  • Venerdì: volo per Bruxelles, salto in hotel e poi giri-in-giro per il centro della capitale
  • Sabato: giornata dedicata a Brugge che abbiamo raggiunto in treno. Da Bruxelles parte un treno ogni mezz’ora e il viaggio dura poco più di un’ora; se viaggiate nel weekend i biglietti sono al 50%
  • Domenica: mattina dedicata al Museo di Scienze Naturali di Bruxelles (merita!!) prima di spostarci in aeroporto per il rientro

Cosa mi è piaciuto di Bruxelles?
I murales dei comics, li trovi qua e là, giri un angolo e sbam! Sono bellissimi ^___^

Il Museo di Scienze Naturali: se avete un debole per i bestioni vissuti milioni e milioni di anni fa questo è il vostro posto (e quello del Muso, ma che ve lo dico a fare? ^___^). Ti acchiappa e ti lascia a bocca aperta come alcune sale del Museo di Storia Naturale della Grande Mela.

La zona di Sablon: niente che trovi sulle guide turistiche ma è bello passeggiarci in mezzo e fare un salto da uno dei cioccolatai più fighetti e in tiro che ci siano in giro (e da queste parti ce ne sono veramente tanti!)

Cosa mi doveva piacere e si-vabbè-ok-ma-passiamo-oltre: la Grand Place.
Sarebbe il motivo per visitare Bruxelles. Una delle piazze più belle del mondo.
Oh, a me ha emozionato poco o niente. Troppi pizzi architettonici, troppo dorata e troppo da turisti. Ma non fate caso a quello che scrivo che io sono fatta a modo mio ^___^

Cosa mi è piaciuto di Brugge: Brugge ^____^
Cioè tutto.
Ti immergi in un mondo che è un altro mondo: come si fa a lasciare indietro qualcosa? Le case hanno quei tetti che sembrano disegnati dalla fantasia di un bambino, passeggi guardando le case riflesse nei canali, arrivi nel Markt e non stai più nella pelle e poi ti imbatti nei mulini che davvero sembrano venire da un altro mondo e da un altro tempo.

E dulcis in fundo… cosa si mangia da queste parti? ^____^
Dovevo venire in Belgio, terra di praline (ce ne sono al di lá del bene e del male), per scoprire che per Sweetie niente è meglio di una tavoletta di cioccolato di quello buono

Ho scoperto che potrei vivere di waffel. In alternativa potrei vivere di speculoos. In ogni caso vivrei felice.
Mai sentito parlare di speculoos? Sono biscotti alla cannella tipici del Belgio e dei Paesi Bassi (dove sono chiamati “speculaas”), preparati tradizionalmente per la ricorrenza di San Nicola. Si preparano con farina, zucchero di canna, burro e cannella.

La carbonade è uno di quei piatti che ti da una soddisfazione che non avete un’idea. Se volete “toccare con mano” (varchiamo il confine, ma è buono uguale, diciamolo! ) provate questo

Le patatine fritte a doppia frittura sono le patatine fritte più buone del mondo (Maison Antoine docet!). Andate in Belgio, divoratene un cartoccio e poi leggete quello che segue. Le patatine fritte, così come vuole la tradizione belga, vengono fatte cuocere due volte. Per essere precisi vengono fatte friggere due volte, la prima volta a 160°, la seconda a 190°. In questo modo l’interno risulta morbido, mentre l’esterno rimane croccante. Ultimo suggerimento è quello di friggerle nel grasso animale (pare usino grasso d’oca O_o e non nell’olio). Non avete letto prima di mangiarle vero? ^____^

Note a piè di pagina

  • la prossima volta che incrocio uno svizzero e mi parla di cioccolato gli rispondo “dilettante!” ^____^
  • se vi capita, con Air Brussels si viaggia bene
  • in Belgio non fa proprio caldissimo (?!@€&(@!$£¥#%)
  • tra Bruxelles e Brugge abbiamo visto delle case a due piani, con il tetto che arrivava al primo, tipo così


E con questo direi che è tutto! ^____^

Qualche idea in più: