Vaniljdrömmar (Sogni di Vaniglia)

Vaniljdrömmar

Per dire quanto tengo a voi, prima di mettermi a raccontarvi questi biscotti, li ho preparati, mangiati – un tot per togliermi ogni dubbio – e ho aspettato che venisse mattina.

Perchè quando negli ingredienti trovi la parola ammoniaca (per dolci, mi raccomando!) qualche dubbio ti viene. E quando porti a casa l’ammoniaca per dolci, apri la bustina e senti che sa proprio di ammoniaca, i dubbi si moltiplicano.

Cosa vi dicevo giusto qualche giorno fa sui segni distintivi del cookies-addicted?

Tra il farsi arrivare uno stampino per biscotti dall’Olanda e il fatto di avere le formine di biscotti doppie tipo le figurine, ecco una nuova caratteristica distintiva.

Il vero cookies-addicted si lancia temerario e spregiudicato nella sperimentazione di nuovi biscotti senza lasciarsi intimidire da niente e da nessuno.

Nemmeno dalla presenza di sostanze potenzialmente tossiche.

Vaniljdrömmar

Mi piace giocare con le parole però non vorrei boicottare il mercato dell’ammoniaca per dolci.

Intanto chiamiamola con il suo nome, vale a dire carbonato di ammonio, e soprattutto – la cosa più importante – è un ingrediente tipico di alcune preparazioni di biscotti che non nuoce alla salute.

Se vi capitano ricette che utilizzano il carbonato di ammonio cercate di non sostituirlo con il lievito, non otterreste mai la stessa croccantezza, leggerezza e fragranza che è tipica dei biscotti preparati con l’ammoniaca.

Voi provateli, io intanto mi dedico a un nuovo progetto, il Decalogo del perfetto Cookies-Addicted in dieci venti trenta millanta punti.

Che i biscotti (più o meno) li so fare, sui conti ci stiamo lavorando.

Vaniljdrömmar
Autore: 
Porzioni: 40/50 biscotti
 
Ricetta tratta dal blog di Linda Lomelino http://blogg.amelia.se/lindalomelino/
Cosa vi serve
  • 125 gr di burro a temperatura ambiente
  • 300 gr di zucchero
  • 15 gr di zucchero alla vaniglia (per me i semini di una bacca di vaniglia)
  • 113 ml di olio neutro
  • 300 gr di farina
  • 1 cucchiaino di ammoniaca per dolci (carbonato di ammonio) o 2 cucchiaini di lievito
Mettiamoci al lavoro
  1. Lavorate il burro insieme allo zucchero e unite i semini ricavati dalla bacca di vaniglia.
  2. Aggiungete l'olio e lavorate fino ad amalgamarlo.
  3. Mescolate la farina ed il carbonato di ammonio e aggiungeteli al composto di burro.
  4. Lavorate l’impasto fino a renderlo omogeneo.
  5. Formate i biscotti usando 25/28 gr di impasto.
  6. Disponeteli su una teglia coperti da carta da forno, distanziati tra loro.
  7. Cuocete i biscotti in forno già caldo a 150 gradi per 20/25 minuti. Una volta pronti fateli raffreddare su una gratella

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4 pensieri su “Vaniljdrömmar (Sogni di Vaniglia)

  1. Tulla

    Carinissimi!! 🙂 Li proverò di sicuro. Prima vado a compare l’ammoniaca per dolci però 😀
    Un bacio, Tulla (se ti va passa dal mio nuovo nuovissimo blog!)

    Rispondi
    1. Sweetie Autore articolo

      Ciao Tulla!
      L’ammoniaca per dolci dovresti trovarla facilmente un po’ in tutti i supermercati.
      Non spaventarti per l’odore e se li prepari fammi sapere ^^
      Passo sicuramente a trovarti!

      Rispondi
  2. Francesca

    Meno male che hai specificato “per dolci”, che già mi stavo dirigendo trotterellando veloce verso il cassettone dei detersivi… 😀
    Ti ricordi il vecchio slogan “dove c’è Barilla c’è casa?” Ecco il mio: “dove c’è vaniglia c’è casa”. Ti piace?

    (ma non è che per caso Ulisse è venuto di nascosto a mangiucchiare la carta su cui hai appoggiato i biscotti? Sembra una sua creazione artistica…)

    (ohhhhh, finalmente una domanda facile senza numeri!)

    Rispondi
    1. Sweetie Autore articolo

      “Dove c’è vaniglia c’è casa” finirà nel decalogo del cookies-addicted che la vaniglia sta ai biscotti come i prati in fiore stanno alla primavera ^^
      Pensa che nemmeno mi ricordo più da quale ricetta é arrivata quella carta. Ogni tanto il forno mi regala queste meraviglie che conservo gelosamente. Come le bacche di vaniglia che – dopo aver preso i semini – finiscono sempre nella latta dello zucchero per lo zucchero più buono del mondo.
      Che poi finisce nella planetaria insieme agli albumi per le meringhe più buone del mondo.
      Ecco, adesso direi che i conti tornano 🙂

      Rispondi

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