Burger di melanzane e pecorino

Burger di melanzane (2)

Se penso alla prima volta che sono stata a New York mi viene in mente un poliziotto in aeroporto che sembrava un armadio, i Baby Ruth ad un’edicola che subito ho pensato ai Goonies e quella gioia pazzesca che mi ha preso, quando mi sono trovata davanti il profilo di Manhattan.

Ci torno a Novembre e me lo ripeto, perché l’idea di avere in tasca un biglietto-direzione-grande-mela, ancora mi suona un po’ strano.

Se penso alle cose che senzanonsappiamostare, non so stare senza pensare di poter partire. 

E quindi vado. Ciao

Vado perchè proprio me lo devo, perché la felicità bisogna inseguirla e perché se mi chiedi cosa mi rende felice io ti dico partire per. Ed è l’unica risposta che so dare al volo, senza pensarci un momento. E per un po’ – lo dico ad alta voce – anche basta con i progetti a lungo termine.

Oggi avrei dovuto raccontarvi una cheesecake, ecco cosa. Quella che ho in mente di mangiare pensando di essere esattamente dove ho deciso di stare. Voi pensate intensamente alla cheesecake, ma intanto seguitemi tra il viola delle melanzane e una grattuggiata di pecorino perchè ne vale comunque la pena.

Che non vivo di soli biscotti l’ho detto e ripetuto. La storia non depone a mio favore, ma giuro che è vero e questi burger sono fatti apposta per smentire le maldicenze. Buoni per chi sta cercando di spuntarla sulla prova costume, proprio quello che serve per chi cerca un piatto sano e gustoso.

Iniziate a tagliare le melanzane a dadini e a grattugiare il pecorino, praticamente non serve altro.

Se mi cercate, fate un fischio che arrivo, sono a sorridere tra me e me.

5.0 from 1 reviews
Burger di melanzane e pecorino
Autore: 
Porzioni: 4/6 burger
 
Ricetta tratta da "In food we trust" Gnam Box
Cosa vi serve
  • 1 cipolla rossa piccola
  • 2 melanzane
  • 60 gr di pecorino grattuggiato
  • noce moscata, sale e pepe q.b.
  • pangrattato q.b.
  • olio extra vergine di oliva
Mettiamoci al lavoro
  1. Tritate la cipolla e fatela cuocere in una padella con un filo d'olio per qualche minuto.
  2. Lavate le melanzane, eliminate la buccia e poi tagliatele a dadini. Aggiungete le melanzane alla cipolla e fatele cuocere a fiamma bassa fino a che non saranno morbide. Se necessario, aggiungete un goccio di acqua. Aggiustate di sale e togliete dal fuoco.
  3. Trasferite le melanzane in una terrina, schiacciatele con una forchetta e aggiungete il pecorino grattugiato.
  4. Regolate di sale e pepe e aggiungete della noce moscata.
  5. Unite del pangrattato, nella misura necessaria per ottenere un composto che vi consenta di formare delle polpette. L'impasto dovrà comunque risultare morbido, non esagerate con il pangrattato.
  6. Trasferite l'impasto in frigorifero per una mezz'ora, questo vi permetterà di lavorarlo meglio.
  7. Formate delle polpette e poi schiacciatele leggermente per ottenere dei burger.
  8. Mettete i burger in una padella calda con un filo di olio e fate cuocere su entrambi i lati.

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10 pensieri su “Burger di melanzane e pecorino

  1. Miu

    A parte che (non faccio nomi, né di umani né di gatti) c’è qualcuno che continua a dire che questa tua è solo una mossa strategica.
    Sì, c’è chi dice che posti ricette salate solo per farci CREDERE che non sei un’addicted!
    C’è chi miagola (e ho detto tutto) che non è vero che vuoi disintossicarti… c’è chi ti osserva anche di notte e può testimoniare che dormi con un biscotto di peluche! u_u
    Detto questo, io non mi rifarei alle voci di corridoio… potrebbero essere echi lontani storpiati dal tempo! u_u Piuttosto penserei a come fare per procurarmi del pecorino entro ora, perché di melenzane son provvista (e anche di tutto il resto), ma del magico sapore pungente no!
    Leggendo tra l’altro che sarai a New York a, m’è venuto da sorridere perché io e il mio compagno ci passeremo il Natale quest’anno (e già è tragedia perché non so con chi lasciare le mie fuffole – piangoooo! – volontari???)… e ho pensato per un attimo (prima di leggere che saresti stata lì a novembre) che sarebbe stato davvero buffo incontrarsi lì… oh, due italiane all’estero! XD

    Rispondi
    1. Sweetie Autore articolo

      Tornerò da New York con le solite millanta foto e consigli e note e ricordati-di e proprio-non-puoi-non-andare-qui che magari qualcosa può esserti utile per il tuo viaggio :-)))) Ci torni o è la prima volta? Io non vedo l’ora!
      Sul discorso biscotti e ricette salate invece, mi avvalgo della facoltà di non rispondere. Posso vero? :-))))

      Rispondi
  2. Francesca P.

    “Vado perchè proprio me lo devo, perché la felicità bisogna inseguirla”: ecco il vero motivo per cui bisognafarelecose. E anche trovare a volte quel pizzico di coraggio, incoscienza o follia, chiamala come vuoi, per cui valelapenadi. Come quel pizzico di sale in più che rende più saporiti i piatti. Tu hai insaporito i mesi a venire con questo pensiero che ti batterà sempre in testa, ti terrà compagnia e ti farà sorridere anche quandononcen’è.
    (aiuto, non mi fermo più a parlare cosìtuttoattaccato… mi piace troppo! C’è stato un periodo che lo facevo spesso, poi ho smesso… e ora ho ricominciato grazie a te)
    Approvo tutto, la decisione, la meta (ma questo già lo sai), lo spirito e pure il pecorino, ovviamente.

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    1. Sweetie Autore articolo

      Ti dirò, in questo salto fin dall’altra parte dell’oceano c’è un pò più che un pizzico di follia, però davvero non posso farne a meno. E sono proprio convinta che sia la cosa giusta, per me.
      Scriveretuttoattaccato fa molto lovvo. Io sono sempre indecisa tra loscrivotuttoattaccato e lo-scrivo-con-un-trattino-in-mezzo
      Tu quale versione preferisci? 🙂

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      1. Francesca P.

        E’ come chiedermi se preferisco il gelato alla nocciola o al cocco… entrambi, li prendo entrambi!
        Lacosagiustaperme suona bene come la-cosa-giusta-per-me… dipende se vuoi mangiare le parole con impeto e senza pause, o se preferisci scandire l’emozione… 🙂

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  3. monilla

    Se penso alle cose che senzanonsappiamostare, non so stare senza pensare di poter partire.

    pensando di essere esattamente dove ho deciso di stare

    vorrei battere come una forssennta sulla tastiera per dirti di getto quanto queste frasi mi abbiano colpita (illuminata o pugnalata ancora non so…) ma forse è troppo lungo da spiegare e forse ancora non l’ho capito neanche io (e qui un nonl’hocapitoneancheio ci stava… ma con o senza apostrofo? ;)).
    Nel dubbio vado a prvare la ricetta, visto che il pecorino mi aspetta a casa, e questo per ora è un problema risolto.

    Rispondi
    1. Sweetie Autore articolo

      nonlhocapitoneancheio lo scriverei senza apostrofo che certe cose vanno dette tutte d’un fiato perchè se ti fermi quell’attimo, anche solo su un apostrofo, potrebbe essere quell’attimo di troppo.
      Non sai quante volte mi è capitato di inciampare in parole scritte da altri che mi hanno lasciato il segno. Qualche volte illuminata, qualche altra pugnalata, ma credo davvero che la distanza sia un soffio. E comunque a fare la differenza non sono io che scrivo, ma tu che leggi <3

      Rispondi

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