Cake pops: della serie uno tira l’altro!

Esistono delle ricette che le leggi e subito pensi: “Ma una roba così chi l’ha inventata?”
Ecco, di norma sono quelle che mi acchiappano al volo.
D’altra parte potete darmi torto? Come si fa a resistere al fascino di una torta sullo stecco, tutta ricoperta di cioccolato e granella? ^____^
Di seguito vi riporto la prima versione che ho realizzato, ma ce ne sono millanta e millanta ancora. Per la torta si può usare qualsiasi ricetta, basta che resti sufficientemente compatta (nel mio caso troverete il pan di spagna di cui ho parlato qui). Per la copertura invece potete tuffarli nel cioccolato fuso oppure rivestirli con la pasta di zucchero e decorarli come più vi piace.
Tutto questo per dire che questo è solo l’inizio: prossimamente su questi schermi nuove e mirabolanti avventure by Sweetie & Cake Pops! ^___^

INGREDIENTI
Per i cake pops
250 gr di pan di spagna
90 gr di burro + 55 gr di zucchero a velo (in alternativa potete usare come “legante” del formaggio spalmabile, del mascarpone oppure della marmellata)
1 o 2 cucchiaini di latte (in alternativa del liquore)

Per la copertura
Cioccolato fuso a piacere
Granella di mandorla e/o nocciole e/o pistacchi
Zuccherini colorati

Strumentazione di base
Stecchini da lecca-lecca oppure bastoncini di legno
Polistirolo per tenere i cake pops in verticale mentre asciugano

Ricordate quel fantasmagorico pan di spagna, vostro motivo di orgoglio, che avete mostrato ad amici e parenti che manco il nuovo fidanzato? Bene, mettetelo in un frullatore e riducetelo in briciole.

Nel frattempo in un mixer lavorate il burro morbido con lo zucchero a velo fino ad ottenere un composto soffice e spumoso. Aggiungete questa crema al pan di spagna sbriciolato, amalgamate il tutto e unite uno o più cucchiaini di latte se l’impasto vi sembra troppo asciutto. Alla fine dovrà risultare morbido, ma non bagnato. Formate una palla, mettetela in un sacchetto e ponete tutto in frigorifero per una mezz’ora.

Riprendete il composto e formate tante palline di 30-32 g: usate una bilancia così da avere dei cake pops tutti uguali. Mettete le sfere in un piatto, copritele con della pellicola e mettetele in freezer per una mezz’ora.
Poco prima ti riprendere le palline di impasto preparate il cioccolato facendolo fondere a bagno maria (evitate il microonde). Per confezionare il cake pop procedete così: immergete un pezzetto dello stecco nel cioccolato fuso (farà da colla) e poi inseritelo fino al centro della pallina.
A questo punto immergete il cake pop nel cioccolato fuso e battendo lo stecco sul bordo della ciotola, cercate di far cadere il cioccolato in eccesso. Se volete decorare il cake pops con della granella o degli zuccherini, questo è il momento per farlo. Terminata la decorazione infilate il bastoncino del cake pop nel polistirolo, così da tenerlo in posizione verticale fino a che non si sarà asciugato.
Conservate i cake pops in frigorifero.

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Pan di Spagna (come dire: l’ABC! ^___^)

Mai fatto un pan di spagna in vita mia.
Con questa premessa vi racconto le mie manovre di avvicinamento a questa preparazione base della pasticceria che richiede tre-ingredienti-tre (farina, uova e zucchero) ma che nasconde più di qualche insidia.
A riprova di questo, nel giro di due giorni, ho preparato due stampi: il primo – un mezzo fallimento – giusto per raccontarvi cosa NON deve essere fatto nella preparazione del pan di spagna, il secondo – pan di spagna degno di questo nome – per dimostrarvi che c’è speranza per tutti!

Ora, cosa non ha funzionato nel primo esperimento?
Detta con parole mie ho combinato un casino. Complice la tensione da prima volta, sono stata così delicata nel miscelare la farina e la fecola al composto di uova e zucchero che alla fine non ho miscelato un piffero. Nell’esatto momento in cui ho versato l’impasto nella teglia, mi sono resa conto che sul fondo era rimasto un non meglio definito blobbo di farina che non si era miscelato a dovere. SGRUNT! ARGH! #@@¡«¶¶? Con mezzo impasto nella teglia e mezzo ancora nella ciotola della planetaria ho riunito il tutto, rimiscelato, smontato tutto quello che si poteva smontare e messo in forno in una teglia mezza infarinata e mezza no. Ho pensato di sbattere via tutto, ma il mio gusto per l’orrido mi ha fatto andare avanti imperterrita. No comment sul risultato.
All’alba del secondo giorno, dopo averci dormito su, ci ho riprovato e alla fine l’ho spuntata io ^____^
Diciamocela tutta, non è questa impresa titanica, basta non combinarne come Bertoldo!
Qui sotto la Bella e la Bestia!

La ricetta è tratta da “Peccati di Gola” di Luca Montersino

INGREDIENTI (per 1 stampo da 18 cm)
125 gr di uova intere
88 gr di zucchero
75 gr di farina 00
25 gr di fecola di patate
1/2 bacca di vaniglia bourbon

In un pentolino scaldate le uova con lo zucchero e la vaniglia fino a raggiungere la temperatura di 45 gradi.
Tante ricette non lo prevedono, ma facendo un pò di ricerca ho scoperto che questo passaggio fa la differenza perché permette di ottenere il massimo risultato di montaggio dalle uova sia in termini di volume che di struttura. Se decidete di saltare questo step, fate in modo di utilizzare uova a temperatura ambiente, mai da frigo.
Mettete nella planetaria (o in una ciotola capiente) le uova scaldate e con la frusta (o con il mixer) montate fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso (15 minuti circa).
Togliete dalla macchina e aggiungete a mano, con un cucchiaio di gomma, la farina setacciata insieme alla fecola di patate, miscelando il tutto delicatamente dal basso verso l’alto.
Versate il composto ottenuto nello stampo imburrato e infarinato e cuocete in forno a 190 gradi per 20 minuti circa (nel mio forno che ha le temperature fisse ho impostato 175 gradi per 25 minuti)

Di seguito qualche altra indicazione tratta dal volume di Montersino, utile per variare la ricetta base in modo consapevole e non alla piffero!

  • Le uova servono come base per il calcolo degli altri ingredienti:
    • 1 uovo intero= 50gr
    • 1 tuorlo= 20 gr
    • 1 albume= 30 gr
    • E’ possibile aggiungere più tuorli o più albumi mantenendo la stessa grammatura. Se si aggiungono più tuorli si avranno degli alveoli più piccoli e un pan di spagna leggermente più pesante. Se si aggiungono più albumi si otterrà una massa più leggera.
  • La quantità di zucchero deve sempre essere pari alla quantità di farina
  • La farina deve essere debole da biscotteria (160/180 W)
  • Le proporzioni delle varie ricette:
    • pan di spagna montata pesante: 1,5 kg di uova, 1,5 kg di zucchero, 1,5 kg di farina
    • pan di spagna montata media: 1,5 kg di uova, 1 kg di zucchero, 1 kg di farina
    • pan di spagna montata leggera: 1,5 kg di uova, 750 gr di zucchero, 750 gr di farina
  • La fecola può essere aggiunta in quantità pari fino a metà del peso della farina, eliminando quest’ultima. La presenza di fecola riduce gli alveoli e fa perdere elasticità al composto, donandogli una buona friabilità.
  • Il cacao può essere aggiunto sottraendo il suo peso a quello della farina. La dose massima è di 80 gr per 1 kg di farina
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