Dolci

Lemon Poppy Muffin

Muffin Limone e Papavero

Ci sono canzoni che ti accompagnano e che segnano un viaggio. Oppure un momento. Oppure una storia.

Ci sono canzoni che te le giochi in quell’istante e non sei più capace di sentirle allo stesso modo, perchè sono esattamente quel pezzo di vita, quelle parole e quella che eri.

Ci sono canzoni che torni ragazzina a Dublino e chissà che cosa avevi in mente. Canzoni che sono quel maglione di lana a trecce grosse e quelle nuvole basse, sulle isole Aran, con la pioggia che arriva e la vedi. E la senti.

Ci sono canzoni che sono lui, come fossero una foto.

Ci sono canzoni che sei tu ed è come guardarsi allo specchio.

Ho perso il conto di quante volte ho ascoltato questa canzone tra le vie strette del Marais o davanti ai colori di Van Gogh. Seduta a un tavolino, quello vicino alla vetrata che puoi guardare il mondo che passa, mentre annusi una foglia di menta e fermi dei pensieri su un foglio di carta a quadretti.

Muffin Limone e Papavero (2)

Dopo la New York di Brooklyn, quella di Chelsea e del West Village e quella colorata del mercato di Union Square, rieccomi alle prese con burro, zucchero e farina.

Mela grattugiata, pere a cubetti e semi di papavero come fossero lentiggini. Note che si ascoltano, parole che si intrecciano e quel sentire che è proprio come guardarsi allo specchio.

Tra qualche giorno ho preso appuntamento con lei e sto seriamente pensando di scriverle. Avevo in mente un tipregotipregotiprego canta quelle parole che ho respirato per giorni. Secondo voi mi darà retta?

Io intanto inforno muffin. E poi li fotografo su quel sacchetto di carta che sa ancora di Brooklyn. E penso che voglio partire. Adesso, decido per dove.

Lemon Poppy Muffin
Autore: 
Porzioni: 12 muffin grandi
 
Ricetta tratta da "New York, le ricette di culto"
Cosa vi serve
  • INGREDIENTI SECCHI
  • 320 gr di farina
  • 3 cucchiai di semi di papavero
  • ½ cucchiaino di sale
  • 3 cucchiaini di lievito
  • INGREDIENTI UMIDI
  • la scorza di 1 limone
  • 150 gr di zucchero
  • 125 gr di burro fuso
  • 2 uova
  • 3 cucchiai di succo di limone
  • 210 ml di yogurt
  • FRUTTA
  • 100 gr di mela grattugiata
  • 100 gr di pera a cubetti
  • GLASSA
  • 125 gr di zucchero a velo
  • 2 cucchiai di suco di limone
  • 1 cucchiaio di acqua calda
Mettiamoci al lavoro
  1. Mescolate tutti gli ingredienti secchi.
  2. Sbattete insieme gli ingredienti umidi.
  3. Amalgamate tutto quanto e incorporate la frutta.
  4. Distribuite l'impasto in pirottini per muffin e infornate a 190 gradi per 25 minuti circa. Per verificare la cottura fate la prova dello stuzzicadenti.
  5. Per la glassa, mescolate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo. Per una glassa più liquida aggiungete più acqua.
  6. Immergete nella glassa la parte superiore di ogni muffin. Fate colare la glassa in eccesso e lasciate i muffin su una gratella ad asciugare
Pin It
Print Friendly

Qualche idea in più:

Viaggi

New York tra l’High Line e un pudding (Episodio III)

IMG_8090E siamo all’episodio III.

Se state a New York – questa purtroppo è la conditio sine qua non – prendetevi qualche ora e puntate a ovest, tra il West Village e Chelsea.

Date retta a quell’amica che vi aveva scritto non puoi perderti il pudding alla banana di Magnolia Bakery e andate al 401 di Bleecker Street.

Fiutate il profumo di burro e cioccolato nell’aria, prendetevi il pudding – non importa a che ora ci arrivate, voi prendetelo comunque – e spostatevi nel piccolo giardino pubblico che sta proprio li davanti.

Con la vostra musica nelle orecchie, pensate a dove siete e a tutta la strada che avete fatto per arrivare fin li. E respirate. Io ogni tanto mi dimentico di farlo, a voi capita mai?

Magnolia Bakery Se capitate in orario buono (date un’occhiata al loro sito per verificare quando sono aperti) fate un salto da Bonnie Slotnick Cookbooks, una piccola libreria che ti fa pensare a quelle storie che iniziano con C’era una volta, piena di tesori in cui sembra che il tempo si sia fermato.

Da lì potete andare al Chelsea Market e poi dedicarvi all’High Line. Non siete di quelli che si stancano dopo due passi vero?

IMG_8031 IMG_8018 Il Chelsea Market è uno dei più sorprendenti food center di tutta Manhattan e lo trovate dove una volta c’era una fabbrica di biscotti della Nabisco. E’ un ambiente particolare, quelli che ne sanno parlano di archeologia industriale.

Ci trovate molti ristorantini e un tot di occasioni per mangiucchiare roba buona. Per farvi venire appetito vi segnalo qualche link:

Chelsea Market Nel Chelsea Market, prima di salire sull’High Line che è subito lì dietro, potete infilarvi nell’ Artists & Fleas e comprarvi un anello fatto con un cucchiaio oppure una bustina di stoffa – di quelle che fanno uscire pazze le femmine che si portano in borsa pezzi di vita – con sopra scritto I’m not crazy, I’m creative.

Io proprio. IMG_8025 E poi, camminate passi sull’ High Line

É una passeggiata sopraelevata ricavata da una ferrovia ormai in disuso nei pressi dell’Hudson River. L’ultimo treno è passato nel 1980, rimasta abbandonata per 20 anni, oggi è diventata un parco, accessibile da più punti tra la West 13th e la West 30th Street.

Se ci capitate tra ottobre e novembre vi butta bene. La trovate colorata di giallo e di rosso, capace di regalare viste da cartolina sul New Jersey e sui grattacieli di Manhattan. IMG_8087 IMG_8083 Il percorso si estende per quasi due chilometri, ci trovate ancora – in diversi tratti – i binari originali risalenti agli anni Trenta, oggi circondati da centinaia di specie diverse di graminacee, arbusti e alberi.

Potete rilassarvi sulle gradinate e sulle sdraio di legno che trovate in più punti. Se date un’occhiata al sito ufficiale potete scoprire tutti gli eventi che vengono organizzati e che vanno dal bird watching ai concerti di musica classica [fonte Nuok]. IMG_8058 IMG_8056 IMG_8038La prossima volta che ci si legge vi racconto una ricetta che altrimenti mi dimentico come si accende il forno.

Ma insomma – voi mi capite – come si fanno a tenere a bada tutte queste immagini?

Baci. E guai a voi se fate i bravi.

Pin It
Print Friendly

Qualche idea in più: