Panini all’olio

Pane All'Olio-014

Questi panini soffici nascono dalla combinazione di due elementi: la ricetta di Paoletta, che campeggiava nei miei preferiti da un pò e che periodicamente faceva capolino tra un biscotto e una torta e tutta la passione di Manu che proprio lo scorso fine settimana, in occasione del Pasta Madre Day, si è inventata un evento di paciugo all’ennesima potenza che mi ha fatto venire voglia di mettere le mani in pasta.

A quel punto la ricetta c’era già, di fronte a me avevo tutta una domenica di assoluto relax e quello che vedete sopra è il risultato.

E comunque, lasciatemi dire che una ricetta di pane mancava da troppo tempo. Questa è buonissima e la preparate in qualche ora.

Pane All'Olio-023

Se poi vi venisse voglia di impastare dell’altro – può capitare, ve lo assicuro! – vi lascio qualche idea di quelle collaudatissime:

Se invece avete bisogno di trovare la giusta ispirazione, potete andare a leggere questo post pazzo e bellissimo (me lo dico da sola eh) Metti una notte al forno di quando Sweetie si infilò da un panettiere e lì passò la notte

4.0 from 1 reviews
Panini all'olio
Autore: 
 
Cosa vi serve
  • 600 gr farina 0
  • 315 gr acqua
  • 35 gr olio evo
  • 7 gr sale
  • 12 gr di lievito di birra fresco
  • 5 gr strutto
  • 1 tuorlo piccolo (o metà di 1 grande)
Mettiamoci al lavoro
  1. Fate sciogliere il lievito nell'acqua.
  2. Mettete la farina in una ciotola capiente, poi versate l'acqua con il lievito poco alla volta e iniziate ad impastare o a mano o nell'impastatrice.
  3. Aggiungete il sale e, dopo che l'impasto inizia ad incordare, unite il tuorlo, l'olio e per ultimo lo strutto.
  4. Impastate bene per circa 20 minuti e fate lievitare ben coperto per circa 1 ora e ½.
  5. Riprendete l'impasto e spezzatelo in pezzi da 90/100 gr circa.
  6. Proseguite lavorando il pane nelle forme che preferite.
  7. Per preparare dei piccoli filoncini stendete un rettangolino e arrotolatelo su se stesso, passandolo leggermente sotto i palmi con un movimento avanti/indietro, per allungarlo.
  8. Per preparare delle chioccioline, formate dei cordoncini e arrotolateli su loro stessi, fissandoli bene.
  9. Mettete il pane formato sulle teglie coperte da carta forno e coprite con un panno umido, vaporizzando ogni tanto.
  10. Fate lievitare 1 ora, pennellate di olio evo e infornate a 220° con un pentolino di acqua messo in forno appena acceso.
  11. Dopo 10/15 minuti, togliete l'acqua e proseguite la cottura a 190° fino a doratura.

Pin It

Pizzetta porri, patate e feta

TartellettePatatePorri

Per l’appuntamento di oggi con il Meat Free Monday vi racconto una ricetta che ancora una volta ha per protagonisti i porri.

Si è capito che mi piacciono in tutte le salse e in tutte le maniere? Insaporivano la Pie di verdure che vi ho raccontato la settimana scorsa ed erano protagonisti della Torta salata porri e ricotta.

In una delle ultime trasferte che ho fatto per lavoro, nel solito giro in libreria in attesa di prendere il treno, mi sono imbattuta nei libri Scuola di Cucina curati da Slow Food. Non ho saputo resistere di fronte ai volumi Verdure e legumi, Paste fresche e gnocchi e Biscotti e piccola pasticceria.

Quello sulle verdure, dalla a di aglio alla z di zucchina, insegna a scegliere i prodotti in maniera consapevole, secondo il ritmo delle stagioni e la sostenibilità ambientale. Spiega come lavorare e preparare le diverse verdure, quali strumenti usare per il taglio, i vari metodi di cottura.

Proprio da quest’ultimo prendo spunto per raccontarvi qualcosa di più sul Sig. Porro.

Appartiene alla medesima famiglia della cipolla e dell’aglio e i mesi buoni per consumarlo sono quelli a cavallo dell’autunno e dell’inverno.

Del porro si può utilizzare ogni parte, sia quella bianca sia quella verde.

Gli usi in cucina sono innumerevoli, grazie al sapore dolce e meno forte della cipolla: battuti, ripieni, torte salate, minestre, condimenti per la pasta.

La parte verde e quella bianca coprono usi diversi. La prima è perfetta per minestre e zuppe e per aromatizzare fondi e fumetti. La parte bianca può essere mangiata cruda da sola o in insalate miste e può essere cotta al vapore, al cartoccio, saltata, glassata, brasata, grigliata, arrostita, gratinata.

Attenzione: quando si saltano in padella o si glassano, i porri si devono poi servire immediatamente per evitare che la bella colorazione verde diventi grigiastra.

E a voi piacciono i porri?

4.0 from 2 reviews
Pizzetta porri, patate e feta
Autore: 
Porzioni: 4
 
Cosa vi serve
  • 250 gr di patate a fette spesse 5 mm
  • 2 cuccchiai di olio di oliva
  • 4 porri spuntati e affettati sottilmente
  • pasta sfoglia
  • 100 gr di feta
  • 1 cucchiaio di foglie di timo fresco
  • sale e pepe q.b
Mettiamoci al lavoro
  1. Fate bollire le patate oppure cuocetele al vapore finché non sono morbide (circa 10 minuti)
  2. Scaldate l'olio in una padella capiente e aggiungete i porri. Cuoceteli per 7 o 8 minuti a fuoco medio fino a che non si sono ammorbiditi.
  3. Aggiungete le patate, condite con sale e pepe, mescolate per amalgamare il tutto e cuocete per pochi minuti ancora.
  4. Stendete la pasta sfoglia in un disco da 25 cm e con un coltello incidete leggermente il bordo a 5 mm dalla circonferenza esterna.
  5. versate il composto di porri e patate sulla pasta, lasciandolo a 5 mm dal bordo.
  6. Sbriciolateci sopra la feta e cospargete con il timo.
  7. Cuocete in forno già caldo a 200 gradi per 30 minuti, fino a far dorare la pasta.
  8. Se necessario, durante la cottura, coprite con un foglio di alluminio se vedete che la superficie comincia a scurirsi troppo
Note
Potete preparare anche delle tartellette più piccole, avendo sempre l'accortezza di lasciare libero un pò di bordo, così che la pasta possa crescere

Pin It