Buon compleanno Sweetie!

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Non ditelo a nessuno, ma anche Sweetie diventa vecchia.

Oggi ad esempio si tocca quota 30 più qualcosa, la cosa buona però è che per un’occasione così non si può non pensare ad una torta di quelle scenografiche.

L’idea viene da qui, buona parte della ricetta viene da un’amica che sa il fatto suo, mentre i frutti di bosco e le ciliegie (alla faccia della stagionalità) sono un lusso che mi sono concessa perchè i 30 più qualcosa arrivano una volta nella vita.

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Il fatto che quelle benedette ciliegie fossero una bontà è un altro discorso. E comunque, siccome non sono immorale, sono andata dal fruttivendolo e gliene ho chieste dieci. Il fatto che il fruttivendolo non abbia battuto ciglio, la dice lunga.

Se avete sotto mano un compleanno o un’occasione speciale, provatela che merita. Se non avete sotto mano un compleanno o un’occasione speciale, provatela uguale che ogni tanto ci vuole.

Direi che è tutto, non fate i bravi, buon fine settimana e buon compleanno Sweetie!
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4.0 from 1 reviews
Guinness Cake
Autore: 
Porzioni: teglia 18 cm
 
Cosa vi serve
  • 112 gr di burro morbido
  • 175 gr di zucchero di canna scuro (muscovado)
  • 2 uova
  • 200 ml di Guinness
  • 50 gr di cacao
  • 112 gr di farina
  • 1 punta di cucchiaino di lievito
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • PER IL RIPIENO
  • 100 gr di mascarpone
  • 100 gr di Philadelphia
  • 50 gr di zucchero a velo
  • PER LA GANACHE DI CIOCCOLATO
  • 100 gr di cioccolato
  • 40 gr di panna fresca
  • 10 gr di burro
Mettiamoci al lavoro
  1. Lavorate il burro morbido con lo zucchero.
  2. Aggiungete le uova sbattute poco alla volta.
  3. Fate sciogliere il cacao nella birra e unitelo al burro con lo zucchero.
  4. Amalgamate la farina, il lievito e il bicarbonato, setacciateli e uniteli gradualmente al composto di burro e zucchero.
  5. Imburrate una teglia da 18 cm e fate andare in forno preriscaldato per 40 minuti circa a 180 gradi (fate la prova dello stuzzicadente e occhio a non farla seccare troppo)
  6. PER IL RIPIENO
  7. Lavorate con le fruste il mascarpone, il philapelphia e lo zucchero a velo fino ad ottenere un composto cremoso ed omogeneo
  8. PER LA GANACHE AL CIOCCOLATO
  9. Fate cuocere a bagnomaria il cioccolato a pezzetti con il burro e la panna, fino ad ottenere una crema
  10. PER L'ASSEMBLAGGIO
  11. Quando la torta è fredda, tagliatela a metà, farcitela con la crema di mascarpone e philadelphia e richiudetela.
  12. Distribuite con un cucchiaio la ganache di cioccolato e poi decorate con la frutta
Note
Potete anche tenere la torta interna, senza tagliarla, e usare solo la crema di mascarpone e philadelphia come topping
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Crema di speculoos

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Il fatto che io mi sia imbattuta nel delizioso blog di Vaniglia – Storie di cucina così per caso, proprio quando lei si trovava a raccontare questa delizia qui, è segno che nel mondo c’è un ordine che va al di là della nostra comprensione e che alla fine ogni cosa ha un suo posto e un suo perchè.

Quindi niente potevo contro il sacro fuoco la ferma volontà che mi ha colto quando ho letto “speculoos” e che nell’ordine mi ha portato in un supermercato a cercare gli speculoos come non ci fosse un domani e che ha fatto si che io avessi due barottolini di crema in dispensa neanche due giorni dopo.

BLOG_IMG_7909_rev_200x300In realtà, questa sfrenata passione per la crema di speculoos nasce dal fatto che una volta nella vita, così per vedere l’effetto che fa, LUI (non io eh, ci tengo a sottolinearlo) ha provato a spalmarla sul banana bread, una coccola che spesso preparo per la colazione della mattina (qui a fianco una foto segnaletica della leccornia),

E’ stato amore al primo morso, campane che suonavano a festa, una goduria che non puoi non ricordarti. E quindi, dopo quel primo acquisto inconsapevole in terra straniera, ci è capitato di fare contrabbando di crema di speculoos tornando dalla Francia o dal Belgio. Di interrogare amici e parenti sui viaggi che avevano in mente di fare, di promettere una dose di banana bread a chiunque avrebbe procurato un vasetto di crema di speculoos. Certo, era comunque una crema industriale, di quelle che chissà cosa c’è dentro, ma quando ti piglia la passione c’è poco da fare,

Capite bene quindi, quale emozione mi ha fulminato colto quando ho letto il post di Vaniglia.

Ora, il fatto che io avessi in libreria – diciamo da un paio d’anni – il libro del Cavoletto da cui proviene la ricetta originale, la dice lunga su come questa nostra vita sia troppo frenetica, troppo piena di cose, troppo piena di impegni.

Troppo piena di libri di cucina? Questo mai!

Crema di speculoos
Autore: 
 
Cosa vi serve
  • 150 gr di speculoos
  • 60 gr di miele
  • 30 gr di zucchero di canna
  • 100 ml di latte
  • 50 ml di olio vegetale
  • 90 gr di cioccolato bianco
Mettiamoci al lavoro
  1. Passate gli speculoos in forno a 150 gradi per 10 minuti
  2. Frullateli in modo da ridurli in polvere e versateli in una ciotola insieme al cioccolato bianco ridotto a piccoli pezzi.
  3. Scaldate in un pentolino il latte con il miele e lo zucchero e versate il composto liquido sulla polvere di biscotti.
  4. Mescolate e in ultimo aggiungete l'olio.
  5. Versate la crema nei vasetti puliti e fate raffreddare.
Note
Con queste dosi escono 2 vasetti medi

 

Ma sapete tutti cosa sono gli speculoos? Risponde il sig. Wikipedia!

Gli speculoos sono biscotti alla cannella tipici del Belgio e dei Paesi Bassi (dove sono chiamati “speculaas”), preparati tradizionalmente per la ricorrenza di San Nicola, sono ormai disponibili come prodotto dolciario in qualsiasi periodo dell’anno.

Intorno all’origine del nome “speculoos” non vi è alcuna certezza ma solo talune ipotesi tradizionali: alcuni ritengono derivi dal latino “speculum” che significa “specchio”, altri invece suggeriscono la parentela con un altro termine latino, “species” nel suo significato traducibile con “spezie”, per altri ancora il nome deriva dalle “formine” tipiche che si usano per dare l’aspetto a questi biscotti, normalmente di legno intagliato e raffiguranti personaggi in abiti tradizionali, che con una leggera pressione vengono “incisi” sulla pasta del biscotto, “specularmente”.

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