Frolla e marmellata, tu guarda che accoppiata!

Perdonate il titolo ad effetto piuttosto stupido, ma quando si parla di frolla, biscotti e stampini, fatico a fare la persona seria.
Una roba del genere mi capitava da piccola davanti alla vetrina di una cartoleria ben fornita di matite, pastelli e quaderni. Per me non c’era niente di più bellerrimo al mondo dei pastelli, della carta e di tutta quella chincaglieria li. Non filavo di striscio le Barbie e i bambolotti e affondavo il muso in tutto ciò che era carta e colore con lo stesso entusiasmo che mette Stitch davanti alla ciotola dei croccantini. Praticamente un amore incondizionato. Devo dire che questa passione non è mai venuta meno, ancora oggi mi fermo con sguardo sognante davanti agli scaffali pieni di agende, bloc notes, portamine, penne a sfera e così via. Sono capace di comprare tre agende in un anno e non esiste al mondo che io possa uscire di casa senza il mio fidato astuccio in borsa (non vi fornisco la distinta del contenuto per mantenere una parvenza di normalità). Diciamola tutta, la mia passione per la carta è seconda solo alla mia passione per la frolla. Ecco, lo stesso entusiasmo di cui vi ho parlato fin qui, mi coglie uguale-uguale tutte le volte che entro in un negozio di cucina e mi piazzo davanti agli scaffali pieni di teglie, accessori e formine per biscotti.
Ecco la parola magica che da il senso a questo post: le formine per biscotti.  La ricetta è quella della frolla più classica ma in realtà, diciamola tutta,  è solo una scusa: tutto il divertimento sta nel mettere insieme le forme, tagliare e ritagliare, scegliere delle marmellate buone e “assemblare” come non ci fosse domani!

INGREDIENTI
300 gr di farina 00
150 gr di burro
100 gr di zucchero
2 tuorli
scorza di limone grattugiata
un pizzico di sale (che io spesso dimentico, pessima!)
marmellata (quella che più vi piace)

Nella planetaria lavorate il burro e lo zucchero fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete i tuorli e lavorate fino a che non si sono ben amalgamati. Inserite la scorza di limone, il pizzico di sale e la farina.
Lavorate fino ad ottenere un impasto omogeneo, formate una palla, coprite con della carta forno e fate riposare in frigorifero per almeno tre ore. Se posso, preparo l’impasto il giorno prima e lo lascio riposare tutta notte in frigorifero.
Se lavorate a mano, fate la fontana con la farina, nel mezzo aggiungete lo zucchero, il burro, i due tuorli, la scorza di limome e il pizzico di sale e lavorate fino ad ottenere un impasto omogeneo. Come sopra formate una palla, coprite con della carta forno e fate riposare in frigorifero.
Tirate fuori l’impasto dal frigo e fate riposare a temperatura ambiente il necessario per poterlo lavorare. Infarinate il piano di lavoro, stendete l’impasto con il mattarello e a questo punto date libero sfogo alla fantasia scegliendo, tra le millanta formine che vi siete procurati negli anni, quelle che fanno al caso vostro.

Coprite la teglia con della carta forno e cuocete in forno preriscaldato a 200° per 13/15 minuti. Questi sono i tempi e le temperature del mio forno, durante la cottura verificate il colore dei biscotti: quando saranno appena dorati sui bordi sono pronti!
A questo punto, prendete le marmellate che più vi sfiziano e utilizzatele per guarnire e creare l’effetto sandwich ^____^
Io ho usato marmellata di fragole, pere, mele & zenzero e fichi & mandorle.

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Buon Pancake Day!

Se siete negli Stati Uniti e vi imbattete in gruppetti più o meno numerosi che corrono per la strada con una padella in mano, cercando di far girare una frittella per almeno tre volte, non vi siete fumati l’impossibile: siete capitati nel bel mezzo dei festeggiamenti per il “Pancake Day”, la versione anglosassone del nostro martedì grasso.
Negli Stati Uniti in particolare, è una festa molto sentita, ci sono vere e proprie competizioni nelle scuole e nei villaggi. Scopo del gioco è quello di correre con una padella al cui interno si trova una frittella fredda, riuscendo a farla girare almeno tre volte durante il tragitto compreso tra la partenza e l’arrivo.
Sembra che questa tradizione risalga al XV secolo quando una donna, che stava preparando i pancake per la festa del martedì grasso, si accorse troppo tardi che le campane della chiesa stavano già suonando per la confessione. Per non perdere tempo, armata di buona volontà, finì di preparare i suoi pancake lungo la strada, di corsa con il grembiule ancora indossato.
Quale occasione migliore quindi per raccontarvi tutto quello che so sui pancake?

Dicesi pancake un piatto tradizionale dell’America Settentrionale servito durante la prima colazione, una sorta di crêpe spessa circa 12-20 mm che può essere preparata in diverse varianti. I pancake possono essere fatti con il latte, lo yogurt, la ricotta, ma in assoluto, la versione più libidinosa – questo a detta di molti eh, mica lo dico solo io – è quella che prevede l’utilizzo del buttermilk.
Ecco, il buttermilk = latticello è l’ingrediente magico.
Ma cos’è il latticello? Ingrediente degno di nota, molto utilizzato nei dolci americani, oggigiorno viene prodotto aggiungendo al latte batteri che fanno fermentare il lattosio. Aggiunge sapore, ma non solo. Per la sua acidità aiuta i lieviti ad agire, reagisce con il bicarbonato di sodio e offre quella sofficiosa leggerezza che il latte, lo yogurt o la ricotta non consentono di ottenere. Ammorbidisce il glutine nell’impasto donando una consistenza più soffice a torte, pane, biscotti e per l’appunto pancakes. Vi ho convinti? ^___^
Qui da noi lo potete trovare in alcuni negozi specializzati o supermarket internazionali (Superpolo, NaturaSi, Lidl, Todis or Eurospin)
Se non avete a portata di mano uno “spacciatore” ufficiale, potete provare a farlo in casa. Vi riporto qualche suggerimento che ho trovato in rete per produrre un latticello fai da te, non è testato, se però vi cimentate fatemi sapere!
Mescolate insieme yogurt magro e latte scremato in parti uguali aggiungendo un po’ di succo di limone. Lasciate riposare a temperatura ambiente da 5 a 15 minuti prima dell’uso ed ecco il vostro latticello (es. 250g di latte + 250 g di yogurt + 1 cucchiaino di succo di limone). In alternativa (questa è più complicata) potete montare della panna fresca tanto da farla “impazzire”. In meno di 10 minuti il burro si separa dalla sua parte liquida e si ottiene quindi il latticello (ad es. con una confezione di panna fresca da 250ml si ottengono circa 90 gr. di burro e 125 ml di latticello).

INGREDIENTI
135 gr farina
2 cucchiaini di zucchero
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
1/4 cucchiaino di bicarbonato di sodio
250 gr latticello
1 uovo
35 gr burro fuso
sciroppo d’acero q.b.

Funziona come per i muffin: prendete due ciotole abbastanza capienti e mescolate gli ingredienti secchi da una parte e gli ingredienti liquidi dall’altra. In una ciotola unite la farina, il sale, lo zucchero, il lievito ed il bicarbonato di sodio. Nell’altra sbattete insieme il latticello, il burro fuso e l’uovo, senza lavorarli troppo. Niente mixer, è sufficiente una frusta o un cucchiaio di legno.
Aggiungete circa la metà della miscela di farina nella ciotola dei liquidi e mescolate. Aggiungete il resto della farina e sbattete insieme il necessario per amalgamare il composto. Se possibile, lasciate riposare la pastella per qualche minuto prima di cuocere i pancake per consentire al bicarbonato di sodio e al lievito di svolgere la loro magia.
L’impasto finale dovrà essere piuttosto corposo e spesso. Una volta versato sulla padella non dovrà distribuirsi troppo o colare eccessivamente. Se dovesse sembrarvi troppo liquido (questo dipende dalla consistenza del latticello) aggiungete un po’ di farina.
Per cuocere i pancake usate una padella antiaderente su cui avrete distribuito un filo d’olio. Fate scaldare la padella lentamente, provate la temperatura versando un cucchiaino di impasto, e poi via di cottura!
Girate la pastella quando i bordi si sono asciugati e al centro si sono formate delle piccole bolle (2/3 minuti) e cuocete per altri 2 minuti dall’altro lato.
Secondo tradizione, io servo i pancake appoggiandoli uno sopra l’altro e bagnandoli con lo sciroppo d’acero. Sono buonissimi anche con la frutta: fragole, banane, mirtilli, divertitevi e fate esperimenti! Se proprio proprio proprio non vi piace lo sciroppo d’acero (?!?!?!?!?!?) spolverizzateli con dello zucchero a velo. Pleeeeeeeeeeease non mangiate i pancake con la nutella, pleeeeeeeeease.
Vabbè, fate come vi pare 😛

Per chiudere in bellezza vi riporto quello che vi avevo raccontato qui, su un’indimenticabile colazione newyorkese!

Sarabeth’s
423 Amsterdam Avenue (80th Street) New York, NY 10024

Ecco un locale perfetto per gustarsi una “colazione all’americana” o un brunch di quelli seri. Noi ci siamo passati per il breakfast e abbiamo ordinato i “Buttermilk Pancakes with Fresh Strawberries” e un succo di frutta home-made (sul menù era battezzato il “Four Flower Juice: a special blend of orange, fresh pineapple, banan and pomegranate juice”). Con questa roba qui siamo arrivati fino a cena ^___^


 

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