Amaretti

Amaretti

Suona come Sweetie che torna a casa.

Succede quando ti guardi in giro e trovi quello che ti aspettavi di vedere, proprio dove pensavi che fosse. Gli stessi odori e la stessa luce, che sai come muoverti, anche in mezzo alle ombre.

Quella sicurezza che cerchi quando ti senti un po’ mancare la terra sotto i piedi.

Mi sono presa un pomeriggio a sgranocchiare mandorle e a sporcare la cucina come fosse passato un tornado.

Sono tipo dei biscotti, ma non proprio.

É come dire che sono quella che. Ma non proprio.

Di sicuro c’è che sono buoni, parecchio. E se vi piacciono le mandorle – io vi avviso – li sgranocchierete come non ci fosse un domani.

5.0 from 2 reviews
Amaretti
Autore: 
Porzioni: 24 amaretti
 
Ricetta tratta da Classici Moderni V.2 di Donna Hay
Cosa vi serve
  • 200 gr di mandorle
  • 225 gr di zucchero
  • 35 gr di farina
  • 2 albumi
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
Mettiamoci al lavoro
  1. Tritate grossolanamente le mandorle con lo zucchero.
  2. Aggiungete la farina, gli albumi e l'estratto di vaniglia e lavorateli fino ad amalgamare tutti gli ingredienti.
  3. Formate delle palline con due cucchiaini di impasto e disponetele su una teglia coperta da carta forno.
  4. Fateli cuocere in forno già caldo a 180 gradi per 13 minuti o fino a quando non prenderanno colore.
  5. Non preoccupatevi se vi sembreranno ancora morbidi, raffreddandosi raggiungeranno la giusta consistenza.

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7 pensieri su “Amaretti

  1. Miu

    …e io che credevo gli amaretti si facessero con le mandorle amare!
    D’altronde Sweetie è il tuo nome, come avresti potuto? 😀
    Questi ma-non-proprio sanno di sgranocchioso e amichevole… ora che ci penso anche tu sai di sgranocchioso! u_u

    Rispondi
    1. Sweetie Autore articolo

      Il nome dice molto… :-))))))
      Non so dirti se sono più sgranocchiosi o più amichevoli. O se sono sgranocchiosi tanto quanto sanno essere amichevoli. E’ un intreccio di sgranocchio e amicizia, roba buona insomma :-))))
      E quel “anche tu sai di sgranocchioso” è una bellezza! Baci!

      Rispondi
  2. tatiana

    Ecco l’amica biscottosa che è tornata a conquistarmi con una delle cose che amo di più al mondo: l’amaretto! Croccante, morbido, liscio o grumoso…lo amo sempre e comunque; ne potrei mangiare a sacchi fino a stare male, spaparanzata sul divano davanti ad un film d’amore a piangere e mangiare amaretti.
    Ma davvero sono tanto semplici da fare? Ma perché non me l’hai detto prima?
    Un abbraccio stritoloso!

    Rispondi
    1. Sweetie Autore articolo

      Presente!
      Sono semplicissimi, proprio come sembrano. Si allargano un pò in cottura 8anzi, adesso lo aggiungo qui sopra che torna utile) Forse per tenere meglio la forma andrebbero messi in stampini o in cartine, ma sono di un buono che se lovvi gli amaretti sarà lovvo per sempre, non so se ho reso l’idea ^___^

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  3. Francesca P.

    Le sicurezze vanno sempre cercate e coccolate, perchè se qualcosa trama o vacilla loro ti ricordano chi sei e cosa conta veramente…
    “É come dire che sono quella che. Ma non proprio”… questa frase mi fa impazzire, perchè è ermetica e verrebbe da chiedere “Cioè?” un po’ alla romana, tenendo la voce sull’ultima lettera e con la “c” un po’ strascicata, ma io l’ho compresa, l’ho afferrata e le ho dato un mio senso… perchè vale esattamente anche per me.
    Vado a ricomprare le mandorle con la pellicina e a rubare con il dito tutte le briciole che hai lasciato, una per una… sono o non sono anche loro, volendo, dei puntini di sospensione?!

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    1. Sweetie Autore articolo

      Ecco, sta proprio lì il punto, in quel sono-quella-che-ma-non-proprio che a te non scappa niente.
      Che poi se mi chiedi “cioè?” non sono mica certa di saperlo spiegare, ma so di sentirlo.
      Ti tengo da parte un biscotto. Ti ho mai detto del mio lovvo per i punti di sospensione? Adesso arrivo, promesso :*

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