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Per la colazione di domani? Cake arancia e cioccolato!

Sarà la primavera e quello spirito del fare-fare-fare e qualche volta pure del disfare che si porta dietro.
Sarà che mi diverto come una pazza.
Sarà che mi è presa così, ma in questo periodo impasto, inforno e spadello non poco.
E quindi nuova ricetta, dopo quella di ieri, buona per la colazione di domani ^___^
Qualcuno prima o poi mi dirà “ma saranno fatti miei cosa mi mangio a colazione?”, ma fino ad allora io proseguo imperterrita!
E quindi ecco una di quelle combinazioni a cui è difficile resistere: arancia e cioccolato!
Era da un pò che volevo sperimentare un paciugo così e quando mi sono imbattuta in questa ricetta l’ho provata al volo.
E’ profumatissima e molto morbida, nonostante l’assenza di burro ed olio. Rispetto ad altre cake però va consumata in due o tre giorni. Vi sto chiedendo una prova da Ercole eh? ^____^



INGREDIENTI
100 gr di farina 00
50 gr di frumina (per me fecola di patate)
100 gr di zucchero
2 cucchiaini di lievito per dolci
100 gr di cioccolato fondente
il succo e la scorza di un’ arancia non trattata
1 uovo
latte q.b. (solo se necessario)

Fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria e fatelo intiepidire. In una ciotola capiente montate l’uovo con lo zucchero fino a quando non diventerà gonfio e spumoso, quindi incorporate il cioccolato fuso continuando a girare con le fruste a velocità minima fino a quando non sarà ben amalgamato al composto. Aggiungete a filo il succo e la buccia grattugiata dell’arancia fino a che sarà ben amalgamato. Incorporate le farine e il lievito setacciati e amalgamate bene (io qui ho lavorato a mano). Se necessario aggiungete un pò di latte, giusto per ammorbidire (io l’ho aggiunto, dipende anche da quanto succo ricavate dall’arancia). Versate il composto in uno stampo da cake (non deve essere molto grande, le dosi sono piuttosto ridotte) o in stampi monoporzioni. Infornate a 180° per circa 30 minuti facendo comunque la prova stecchino. Potete servirlo così o cosparso di zucchero a velo.

Ho trovato la ricetta su questo sito qui, ve lo consiglio!

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Ciambella acqua e olio (che colazione!)

Lo sanno tutti che la colazione è uno dei pasti più importanti della giornata. Detta così fa molto “ascolta la mamma, fai una bella colazione e copriti bene che fuori fa freddo”. In realtà, diciamocela tutta, la colazione è una grande invenzione. Va fatta con calma, ritagliandosi il tempo necessario, tutti i giorni della settimana e non solo durante il week-end. Anzi è proprio durante la settimana che la colazione da il meglio di sè, mica quando attacchi il sabato e sei già sistemato di tuo che tanto non si lavora. Sono quei dieci minuti che fanno la differenza e che in un lampo-lampetto diventano un’abitudine che se non c’è ti manca.
La colazione by Sweetie prevede innanzitutto una tazza di caffè con un sacco di schiuma di latte (questo meriterebbe un post a sè ^____^), frutta fresca, fette biscottate con una serie di marmellate tutte diverse che poter scegliere è sempre una gran cosa oppure – ed ecco il punto – un qualche “paciugo” home-made. Plumcake e muffin sono tra le ricette che meglio si intonano alla sveglia. Ad esempio, questo plumcake qui è collaudatissimo e veramente ottimo, oppure ci sono questi muffin qua, morbidissimi grazie alle mele e allo yogurt. Sono tutte ricette molto semplici e che hanno il grande vantaggio di conservarsi in perfetta forma per diversi giorni, garantendo una settimana di colazioni sfiziose-sfiziose.
Ecco quindi che quando mi sono imbattuta nella ricetta di Giulietta, non ho esitato un momento


INGREDIENTI (per uno stampo da 25-26 cm di diametro)
250 gr di zucchero
250 gr di farina 00
3 uova
130 gr di olio di semi (per me olio di girasole deodorato)
130 gr di acqua
1 bustina di lievito per dolci
la buccia grattugiata di un limone

Gli ingredienti e le dosi sono quelle proposte da Giulietta, ho fatto solo qualche variazione nel procedimento applicando le recenti esperienze fatte con il pan di spagna.
In particolare, visto che anche questa ricetta richiede di montare le uova con lo zucchero, prima di metterle nella planetaria (è lo stesso se le lavorate con il mixer) le ho scaldate insieme allo zucchero a fuoco lento fino a 45 gradi. Raggiunta la temperatura (qui serve il termometro) le ho trasferite nella planetaria e ho lavorato il composto fino a renderlo chiaro e spumoso. A questo punto, sempre mescolando con le fruste, aggiungete l’acqua e l’olio di semi. In ultimo inserite la farina e il lievito setacciati e la buccia di limone grattugiata (con la planetaria ho sostituito la frusta a filo con quella piatta e ho lavorato alla velocità minima). Riscaldate il forno a 175 gradi (la ricetta di Giulietta diceva 190 gradi). Imburrate e infarinate uno stampo da ciambellone e versatevi l’impasto. Cuocete in forno per circa 40 minuti, facendo la prova dello stuzzicadenti per testare che il ciambellone sia cotto e asciutto dentro.
Togliete dal forno, fate raffreddare e poi sformatelo. Potete servirlo cosparso di zucchero a velo o così come mamma l’ha fatto! ^___^

La teglia bellerrima che ho utilizzato è uno dei migliori acquisti che potessi fare nell’ultimo viaggio newyorkese. Con quella forma lì, che ti dice “sono una ciambella preparata con tanto amore e nessun’altra è buona come me” ti stende senza colpo ferire.

Plin Plon – Comunicazione di servizio
Consigli per gli acquisti.
Oh, si fa per dire. Se volete essere così folli da non ascoltare i buoni consigli della vostra Sweetina fate pure –> CLICCA QUI ^____^
Plin Plon – Fine comunicazione di servizio

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