La premessa a tutto questo è che dietro alle parole ci sono persone. C’è chi ti fa sorridere, chi ti fa arrabbiare, chi ti fa socchiudere gli occhi e chi ti fa pensare a. Chi ti prende per il naso e tu ci credi, chi ti fa riflettere che questa ti mancava, chi ti fa fare un passo più in là e possono essere brividi. Chi ti delude, chi ti fa prendere un-treno-per e chi, tra una parola e l’altra, ti fa giocare.
Le cose che senzanonsappiamostare.
Come prendere una manciata di parole, dimenticare la grammatica, giocare con le lettere e dire quello che.
Che oggi – in barba alla grammatica – avrei scritto tutt’altro, ma poi sono passata da Francesca e li mi sono fermata in quel girotondo di frasi che ci siamo capite.
Sono quella che scrive e legge, scrive e legge, scrive e ogni tanto cancella, ma cerca di farlo sempre meno.
Non so stare senza quaderni a quadretti – quelli grandi – e non manco di portarmi dietro un tot di matite colorate, come se a un certo punto potesse iniziare la carestia di fogli e colori.
Non so stare senza musica. Nelle orecchie, nell’aria, in macchina perché mi piace cantare. Sono quella che canticchia mentre cammina e un po’ si agita sul posto se passa la canzone giusta per. Nonostante i Simply Red che continuo a confondere per i Simple Minds, ma forse non é così grave. Forse.
Non so stare senza immagini e non so stare senza brividi. Non so stare senza un gatto e questo é prova-provata.
Non so stare senza pensare di poter partire. Salvo voli per ovunque e faccio ricerche senza data come se ogni momento fosse il momento buono per. Non so stare senza scoprire, percorrere tutta quella via che si piega a sinistra e guardare oltre, per vedere l’effetto che fa.
Non so stare senza biscotti che poche cose al mondo sanno spiegare così bene la logica dell’uno tira l’altro, ma cosa ve lo dico a fare. Non so stare senza farina, burro e zucchero che resto quella che non sa cucinare, ma vuole provare a fare ogni cosa.
Ed é così che mi sono messa a giocare con le nocciole e i mirtilli.
Se anche voi non sapete stare senza la dolcezza di una colazione o l’allegria di una merenda, segnatevi questa ricetta. Profuma di nocciole come non potete immaginare, e datemi retta, come si fa a stare senza.
- 2 uova
- 150 gr di zucchero di canna
- 150 gr di farina
- 30 gr di amido di mais
- 1 bustina di lievito
- 250 gr di yogurt bianco
- 100 gr di nocciole
- 150 gr di mirtilli
- Nella planetaria o con le fruste, lavorate i tuorli e lo zucchero per qualche minuto fino ad ottenere un composto chiaro e gonfio.
- Unite la farina, l'amido di mais e il lievito e mescolate tutti gli ingredienti.
- Aggiungete lo yogurt.
- Tritate finemente le nocciole e incorporatele all'impasto insieme ai mirtilli.
- A parte montate gli albumi a neve ben ferma e poi uniteli, mescolando dal basso verso l'alto per non smontare l'impasto.
- Versate il composto in uno stampo da plumcake imburrato e foderato di carta forno e fate cuocere in forno già caldo a 170 gradi per 40 minuti circa. Fate la prova dello stuzzicadenti per verificare la cottura.


