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Tortino di patate, formaggio e timo

Patate, formaggio e timo

Confessate! Quante fette di panettone, pandoro, veneziana, torrone avete mangiato in questi giorni? Siete sopravvissuti alla vigilia, Natale con i tuoi, S.Stefano pure e grazie al cielo che è finita?

Sono di corsa, sto sfornando biscotti che fra un po’ ve li racconto, ma tra un biscotto e l’altro ho preparato anche questi tortini simpaticissimi. Restate sintonizzati, ok?

Intanto prendete al volo questa idea, magari per cena. A vederla così non sembra “sana”, ma giuro che lo è!

Ci sentiamo prestissimo!

Tortini di patate, formaggio e timo
Autore: 
Porzioni: 6/8 tortini
 
Ricetta tratta da "3 ingredienti perfetti per piatti gourmand" di Hugh Fearnley-Whittingstall
Cosa vi serve
  • 500 gr di patate cotte fredde
  • 100 gr di Asiago stagionato (o altro formaggio simile)
  • 1 cucchiaino di timo tritato
  • olio extravergine di oliva
  • farina q.b.
  • sale e pepe q.b.
Mettiamoci al lavoro
  1. Fate cuocere le patate (devono essere cotte ma ancora sode) e lasciatele raffreddare.
  2. Schiacciate le patate con una forchetta e aggiungete il formaggio tagliato a pezzettini e il timo. Regolate di sale e di pepe.
  3. Versate della farina in un piatto, formate delle palline con il composto di patate e passatele nella farina. Appiattitele leggermente per ottenere dei tortini.
  4. Scaldate un filo d'olio in una padella antiaderente e quando è ben caldo aggiungete i tortini di patate.
  5. Cuoceteli per una decina di minuti, fino a quando non saranno dorati, girandoli su entrambi i lati. Se durante la cottura esce del formaggio filante, raccoglietelo con una paletta e riportatelo vicino al tortino.
  6. Servite ben caldi, cospargendoli con del sale.

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Vellutata di topinambur e zucca

Zuppa di Topinambur

Ultimo giorno a Parigi.

Sistemo i bagagli e decido di fare colazione fuori. Mi siedo in un locale a due passi da Galerie Vivienne, di quelli che puoi stare a guardare il mondo o dimenticarti che là fuori un mondo esiste.

Mi ricordo il pane fresco con la marmellata di lamponi e la foglia di menta tra una fragola e una fetta di kiwi.

In mezzo al locale c’è un tavolo lungo, di quelli che condividi con chi capita e sembra fatto apposta per incrociare le storie. Al centro una cassetta di legno a scomparti, con cartoline e matite per scrivere e farsi ricordare.

Di fronte a me c’è un signore di mezza età che scrive fitto su un taccuino e ascolta musica. Ha davanti una tazza di caffè e un piattino di ceramica bianca, con un croissant che sa di buono anche a distanza. Si alza, si avvicina al ragazzo dietro al bancone e scambia due parole. Aspetta un momento il ragazzo, gli restituisce un sorriso e poi torna a sedersi.

Inizia a fare la punta a tutte le matite. Si è alzato per chiedere un temperino. Lui sorride e io pure.

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Ci sono dei momenti in cui riesci a tracciare una linea tra chi sei e chi vuoi essere, anche ad occhi chiusi. A mano libera e senza incertezze.

Poi non so, qualcuno scombina le carte. Ma quell’immagine ti rimane e ogni tanto torna, insieme al ricordo di una colazione rilassata, a sorridere tra cartoline e matite.

E’ una vellutata, ma sembra più una pozione magica. Fossi in voi la proverei perchè i ricordi, quelli che tirano una linea tra chi sei e chi vuoi essere, non vanno fatti aspettare.

5.0 from 3 reviews
Vellutata di topinambur
Autore: 
Porzioni: 4
 
Cosa vi serve
  • 600 gr di topinambur
  • 200 gr di polpa di zucca
  • 1 cipolla
  • 1 mela
  • 20 gr di burro
  • brodo vegetale
  • sale e pepe q.b.
Mettiamoci al lavoro
  1. Sbucciate e tagliate a pezzetti le verdure e la mela.
  2. Fate fondere il burro in una padella, unite la cipolla e fatela appassire per qualche minuto.
  3. Aggiungete il topinambur, la zucca e la mela e fateli andare in padella per qualche minuto.
  4. Aggiungete il brodo vegetale fino a coprire le verdure e continuate la cottura per 20/25 minuti.
  5. Controllate le verdure di tanto in tanto e aggiungete altro brodo se necessario.
  6. Una volta che le verdure sono cotte, passatele con il frullatore ad immersione e regolate di sale e pepe.

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