Torta vegana al cacao e fava tonka

Torta vegana al cacao e fave tonka

In bilico tra quella che alcuni potrebbero considerare un’estrema forma di schizofrenia e ciò che altri potrebbero vedere come un irrefrenabile desiderio di votarsi alla sperimentazione e alla scoperta, l’altra sera mi sono messa in cucina e in ordine sparso ho preparato:

  • il primo esperimento di Cheesecake Brownies ovvero l’incrocio tra i brownies e la cheesecake, una carrellata di burro, cioccolato, uova, farina, zucchero, cacao, philadelphia, burro… l’ho già detto burro? e cioccolato, l’ho già detto? Ecco cioccolato magari conviene ripeterlo perchè ce n’è proprio tanto. E si, avete capito bene, ne seguiranno altre versioni, e presto avrete mie notizie.

e poi come se nulla fosse:

  • la mia prima torta vegana che in fatto di ingredienti sta tutta sulle dita di una mano: farina, zucchero, acqua (ommioddio!!!!), cacao e olio di semi di girasole

Vi chiedo un parere spassionato, secondo voi è grave?

Ma chi doveva dirlo che mi sarei trovata a pubblicare ricette per il Meat Free Monday e a preparare addirittura una torta vegana? Non che sia mai stata una carnivora incallita, ma nemmeno ho mai pensato di abbandonare il consumo di carne e pesce, per dire eh. Intanto però mi si è aperto un mondo.

In realtà tutto è iniziato proprio con il Meat Free Monday e con il bellissimo ricettario firmato famiglia Mccartney (e giuro che non mi stanno pagando sottobanco con i vinili dei Beatles!) che propone di sposare questa campagna suggerendo un menù vegetariano, dall’antipasto al dolce, per ogni settimana dell’anno. Nuovi ingredienti, nuove combinazioni e soprattutto il gusto della scoperta.

E quindi ho sfornato un gratin di cavolfiore al formaggio di capra da leccarsi i baffi, la pie di verdure più gustosa che abbia mai assaggato, mi sono chiesta che sapore avesse la quinoa ed ora eccomi qui con la mia prima torta 100% veggie.

Non vi sembra bellissima?

Torta vegana al cacao e fave tonka

Che poi, la ricetta non è mica mia. L’ho trovata leggendo la strepitosa Maghetta che se non sapete chi è, fate penitenza, e poi filate dritti a scoprirla.

Cos’altro dire su questa dolcezza?

Tutto ciò che vi serve per prepararla è una ciotola abbastanza capiente per contenere tutti gli ingredienti e delle fruste elettriche.

Io ho aggiunto della fava tonka grattuggiata (leggete sotto per saperne di più), ma potete aromatizzarla con le spezie che preferite, oppure lasciarla così com’è.

Ho già in mente di prepararla di nuovo utilizzando dello zucchero di canna scuro e della farina integrale.

Non credo ci sia molto altro da aggiungere. Piuttosto, che è buona e morbidissima da non crederci ve l’ho già detto?

4.5 from 2 reviews
Torta vegana al cacao e fava tonka
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Porzioni: teglia 18 cm
 
Cosa vi serve
  • 275 gr di farina 00 o integrale
  • 1 bustina di lievito (16 gr)
  • 230 gr di zucchero (anche di canna)
  • 135 ml di olio di girasole (anche olio di soia o di oliva)
  • 350 ml di acqua
  • 60 gr di cacao amaro
  • vaniglia o cannella o altra spezia (per me fava tonka)
Mettiamoci al lavoro
  1. In una ciotola capiente lavorate tutti gli ingredienti con lo sbattitore elettrico fino ad ottenere un composto omogeneo
  2. Cuocete in forno già caldo a 175 gradi per 45 minuti circa (io ho impostato inizialmente 30 minuti ma la prova dello stuzzicadenti non ha lasciato dubbi sulla necessità d prolungare la cottura. Se anche i tempi di cottura dovessero allungarsi - può dipendere dal forno - vedrete che la torta resterà morbidissima con una piacevolissima crosticina in superficie)

 

Visto che l’ho usata per la torta, conoscete la fava tonka?

La pianta che produce le fave tonka (Dipteris odorata) appartiene alla famiglia delle Favacee. Originaria del Venezuela, cresce anche sui versanti della valle di Caura in Colombia, oltre che in Amazzonia, in Guyana e nell’isola di Trinidad.

È un albero che raggiunge nell’età adulta l’altezza di 25 metri e il diametro di circa l metro. I frutti, che sembrano piccoli manghi, si raccolgono a piena maturazione. Fatti essiccare per un anno, assumono l’aspetto di piccole patate rinsecchite; all’interno ci sono due semi oblunghi, lunghi da 3 a 4 centimetri e larghi 1 centimetro: le fave tonka.

Fresche, le fave sono lisce e marroni; quando invecchiano, la parte esterna diventa nera e rugosa. La mandorla interna è bianca, all’apparenza grassa e untuosa: grattugiata, sprigiona un  caratteristico odore erbaceo di fieno-vaniglia-miele (l’essenza aromatica si chiama cumarina, da cumarù, il nome delle fave nelle zone d’origine).

A volte, i semi essiccati vengono messi a macerare nel rum per due o tre giorni; poi, sono fatti essiccare nuovamente, finché la superficie si ricopre di una cristallizzazione bianca, simile a brina, ricca di olio essenziale. Questo procedimento accentua l’aroma di cumarina della fava tonka.

In passato la fava tonka era utilizzata soprattutto in profumeria, mentre il suo uso come spezia da cucina è relativamente recente, anche se c’era chi ne faceva un adulterante dell’estratto di vaniglia. Nelle zone d’origine, e presso alcuni chef raffinati, è usata nella preparazione di creme dolci e salse; come la noce moscata, va aggiunta in quantità minime. E un sapore ancora poco sfruttato, che conferisce al piatti un tocco esotico. [Fonte Taccuini Storici]

Vi consiglio…

Avete una passione sfrenata per le mandorle? Leggete la ricetta in versione Vegan Chocolate Almond Cake che propone Manuela

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Lecca lecca al cioccolato e frutta secca

Lecca Lecca al Cioccolato

Quando la cucina torna ad assumere un aspetto quasi normale, il cavalletto è riposto e lo schermo del pc racconta in un’immagine l’ultima ora le ultime due (tre?) ore di Sweetie-colta-dal-sacro-fuoco, capita sovente che mi baleni in testa una domanda.

“Ma sono io che le cerco e le punto come un segugio o piuttosto sono loro che trovano me?”

Parlo di alcune ricette che mi capitano tra le mani. Tipo questa combinazione diabolica che mette insieme quanto di più godurioso – e quindi nocivo a fianchi e giro vita – possa esistere sulla faccia della terra: cioccolato + frutta secca.

Non lasciatemi da sola con una tavoletta di cioccolato e un mix variopinto e variegato di mandorle-nocciole-arachidi-pistacchi-noci.

Ve lo chiedo pure con voce supplichevole, allungandovi sottobanco come ricompensa un paio di Biscotti screpolati al doppio cioccolato che – lo sanno tutti – un cioccolato da solo non basta (… pessima Sweetie …)

Lecca Lecca Cioccolato

Proprio non sono omologata per resistere ad una cosa così e il fatto che io finisca per cacciarmi in situazioni ad alto contenuto di cioccolato e frutta secca è un fatto tutto da capire.

Davvero non ricordo come mi sono imbattuta in questa ricetta, l’ho trovata su La formula del biscotto ma vi assicuro che non mi sono presentata davanti al Sig. Google chiedendo di scovarmi una diavoleria al cioccolato tutta condita di mandorle (oddio le mandorle!!!), pistacchi (oddio i pistacchi!!!), nocciole (oddio!!! si è capito no…? )

E quindi mi viene da pensare che sia la ricetta diabolica ad aver trovato me. Mi piace crederlo almeno. Così mi sento un pò meno in colpa. Deve essere successa la stessa cosa quando mi sono imbattuta nel Fudge cioccolato e pistacchi, ve lo ricordate?

Voi comunque non siete obbligati a seguirmi in questa strada lastricata di cioccolato e perdizione: credetemi sulla fiducia, d’altra parte vi ho dato prova di essere un tester affidabile, no?

5.0 from 1 reviews
Lecca lecca al cioccolato e frutta secca
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Cosa vi serve
  • 250 gr di cioccolato fondente
  • frutta secca e candita per decorare
Mettiamoci al lavoro
  1. Come prima cosa mettete una teglia in freezer. Io ho usato una di quelle piccole la cui origine è persa nella memoria e che entrava nel congelatore senza problemi.
  2. Mettete il cioccolato spezzettato in una ciotola adatta al microonde.
  3. Accendete il microonde a 500w e ogni 30 secondi aprite e mescolate finchè il cioccolato non raggiunge la temperatura di 31°- 32° (se non avete il termometro vuol dire che il cioccolato è sciolto e appena tiepido. Se avete un termometro è meglio!)
  4. Con una sac-a-poche o con un cornetto da pasticceria, distribuite il cioccolato sulla teglia disegnando dei cerchi.
  5. Posizionate lo stecchino e la frutta secca e ripassate con qualche altro schizzo di cioccolato.
  6. Lasciate in frigorifero a solidificare.
  7. Dopo un paio d'ore, potete staccare i lecca lecca facendo una leggera pressione sotto la placca

 

Per preparare queste delizie ho utilizzato questo attrezzo spettacolare delle Lékué che consiglio caldamente a chi si vuole avventurare nella preparazione di macaron o in decorazioni pirotecniche. Mi è tornato utilissimo in più di un’occasione

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